martedì 26 luglio 2011

Attività all'aria aperta: Il Vittoriale

Il Vittoriale degli Italiani è una cittadella monumentale costruita da Gabriele D'Annunzio sulle rive del Lago di Garda su progetto di Giancarlo Maroni tra il 1921 e il 1938.

Il complesso museale comprende gli imponenti giardini che coprono circa il 50% del Vittoriale.
Nella parte inferiore della Villa si trova il "giardino segreto" in cui D'Annunzio ha creato spazi di meditazione su temi eroici, con esplicite citazioni alle battaglie da lui combattute.


Sul Colle Mastio nel 1955 venne costruito dall'architetto Maroni il Mausoleo che ospita, ancora oggi, le spoglie degli eroi di Fiume. Il monumento, ispirato alle tombe etrusco-romane, è costituito da tre gironi di pietra e da una spianata che ospita le 10 arche che circondano la tomba in cui nel 1963 vennero traslate le spoglie di D'Annunzio.


Sempre nei giardini è possibile visitare il MAS, ricoverato nell'edificio realizzato nel 1958 proprio per conservarvi il Motoscafo Anti Sommergibile a bordo del quale D'Annunzio partecipò alla "beffa di Buccari".


Il più suggestivo allestimento che si può ammirare nel parco del Vittoriale è sicuramente la Nave Puglia, con la prua rivolta verso l'Adriatico.
Nel sottocastello della nave è possibile ammirare una collezione di modellini di imbarcazioni di proprietà di Amedeo di Savoia Duca d'Aosta.


Nel parco è poi possibile ammirare un anfiteatro ispirato all'anfiteatro di Pompei. La capienza del teatro, che ospita stagioni teatrali, è di 1500 spettatori.

Al centro del parco si trova la casa del poeta, da lui chiamata Prioria. Tutte le stanze sono caratterizzate dalla penombra poiché la luce diretta infastidiva D'Annunzio che a seguito di un incidente aereo iniziò a soffrire di fotofobia.


La visita alla casa e alle sue stanze viene effettuate in gruppi di 10 visitatori alle volta ed è sempre guidata da competentissime guide.
Dal mese di Luglio, inoltre, è possibile visitare lo Schifamondo: costruzione voluta da D'Annunzio ma da lui mai abitata. La prima stanza visitabile, però, ospitò le spoglie del poeta in quanto la stanza funebre da lui progettata ed arredata nella Prioria risultò troppo piccola per ospitare quanti vollero rendergli omaggio.



Visto il prezzo io vi consiglio vivamante di acquistare il biglietto che comprende, oltre all'ingresso al Vittoriale, la visita guidata della Prioria e del Museo della Guerra: 16, 00 euro (12,00 il ridotto).
La visita guidata dura circa 30 minuti e si snoda per tutte le camere usate da D'Annunzio che offrono, ad ogni visita, nuovi spunti. Non sono visitabili, invece, le stanze usate da Luisa Bàccara, pianista e padrona di casa al Vittoriale. Durante la visita alla casa si devono depositare nel guardaroba (gratuito) borse, zaini, ecc e non sono consentite fotografie o riprese.
Tutto il parco è disseminato di fontanelle di acqua potabile (sembrano chiuse ma basta schiacciare il pulsante per far uscire l'acqua) e vicino al MAS è presente un bar abbastanza economico visto il posto.


Per progettare la vostra visita vi consiglio questi due siti:

lunedì 25 luglio 2011

Circo: l'illusionismo

L'illusionismo, una disciplina non propriamente circense, si divide in due branche:
  • l'illusionismo; che si basa su tecniche teatrali;
  • la prestidigitazione, che comporta un'elevata manualità;
  • il trasformismo, cioè la capacità di cambiare costumi, pettinature e scarpe in pochissimi istanti.
Uno dei primissimi e, forse, uno dei più famosi illusionisti di tutti i tempi è Houdini che deve il suo nome d'arte al francese Hudin.
Trasferitosi giovanissimo dall'Ungheria negli Stati Uniti, Houdini inizia il suo successo dopo il matrimonio. Data la grande concorrenza decide di dedicarsi all'escapologia pubblicizzando i suoi spettacoli proponendo evasioni da veri carceri.



Di ritorno da una tournée in Europa viene assoldato dal circuito RKO.
Il successo di questo illusionista è dovuto essenzialmente a quattro fattori:
  • il culto del fisico;
  • l'illusionismo;
  • l'idea di uomo che si crea da solo;
  • il disprezzo dell'autorità.


Al termine della sua carriera Houdini inizia a combattere contro i falsi medium e propone numeri di enterlogia.

Nel campo della prestidigitazione Barton e Mac Brait devono essere ricordati in quanto fondamentali nell'evoluzione della disciplina.

Grande trasformista è, invece, Fregoli, in grado di mettere in scena, da solo, un intero spettacolo.

mercoledì 20 luglio 2011

Attività all'aria aperta: agripanetteria

Oggi, con il Centro Estivo di Castelnuovo Calcea, abbiamo visitato un'agripanetteria a Villanova d'Asti, comune alle porte di Torino.

Dopo essere stati accolti dai proprietari, ai bambini è stato proposta la produzione di una pagnotta: dall'impasto, alla lievitazione alla cottura.


Dopo il lavoro manuale la visita agli animali...
Arrivando nell'azienda si notano subito le mucche da carne di razza Piemontese, riconoscibilissime per il manto bianco, a cui i bambini hanno "preparato il pranzo" con paglia e fieno.


L'azienda ospita anche due asinelle, una di diciotto anni e una di poco più di otto, molto socievoli.
La più chiara, nella foto, a breve darà alla luce un asinello!


Sul retro della fattoria si può trovare il recinto degli animali da cortile: Trilly la capra, Prosciutto il maialino e le gallinelle dal particolare piumaggio giallo.


Il pomeriggio è stato dedicato al gioco libero nel grande prato e sui covoni di fieno messi a disposizione per "arrampicate" e "scivolate".

domenica 17 luglio 2011

Attività all'aria aperta: osservare gli insetti

Un'attività interessante che riscuote molto successo soprattutto tra i bambini della scuola primaria e dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia è l'osservazione degli insetti.

Con particolari contenitori-microscopi è possibile "catturare" insetti e piccoli rettili ed osservarli attraverso due lenti poste sul coperchio degli stessi.
Questi ingranditori permettono di osservare gli animali attraverso una lente x2 o una lente più potente che ingrandisce 4 volte.


Dopo aver spiegato ai bambini di "catturare" gli animali con molta cautela evitando di procurargli traumi inutili ho chiesto di osservarli nel dettaglio, alternando le lenti, e di disegnarli nel modo più preciso possibile.
Senza troppi problemi i bambini hanno esplorato il giardino, catturando: cavallette, ragni, lucertoline, farfalle, api, formiche...


All'inizio il prato sembrava privo di vita e invece... quanti animali che si possono trovare!


Per chi desidera approfondire il "tema" insetti vi propongo qualche risorsa dalla rete:

lunedì 11 luglio 2011

Il "corpo" di Merleau-PontyArteau

Guardando al '900 non si trovano nuovi "modelli di corpo" se non quelli di Platone, Spinoza e Nietzche rivisti.


Merleau-Ponty (1908-1961) considera la percezione come un evento: percepire le cose significherebbe viverle. La corporeità, quindi, è la base della soggettività che pensa alla realtà.
Il corpo è il punto zero che permette, da un certo orientamento, di definire gli "altrove".

Merleau-Ponty, inoltre, considera il corpo come un organismo sessuato: l'affettività esprimerebbe il modi di stare al mondo. Il corpo, però, non si esaurisce nella sessualità, in quando ha sempre una spinta trascendente e trasformativa.
L'intersoggettività, in questo pensiero, è intercoporalità ed è preriflessiva; cioè è composta dalla trama degli affetti, dal piano sensoriale.

In un'opera postuma viene elaborata il concetto di "carne" che apparterrebbe a tutte le cose. L'incontro, quindi, avverrebbe sempre in una relazione di carne.

Questo autore affronta anche il tema della comunicazione ed in particolare:
  • parola parlante (gesti del corpo, affetti);
  • parola parlata (parole, voce).
Negli anni in cui scrive e lavora Merleau-Ponty in teatro vengono rappresentate le opere di Samuel Beckett che segnano la scollatura tra parola e corpo: di fronte al proliferare della parola il corpo si ingessa ed appare apatico, solo, non organico, senza fine e tragi-comico.


Artaud, invece, vuole sprigionare sulla scena emozioni.


"Per farla finita col giudizio di Dio" di Artaud è una registrazione per la radio incisa nel Novembre del 1947 e trasmessa solo nel 1986.
Il "giudizio di Dio" del titolo è l'assoggettarsi del corpo alla ragione: Dio è ciò che costringe la vita.

venerdì 1 luglio 2011

Venerdì del libro: Ho attraversato il mare a piedi

Oggi, per partecipare all'iniziativa di Homemademamma, vi propongo un libro che ho scoperto girovagando per la libreria Feltrinelli della Stazione Centrale di Milano.


A colpirmi è stata soprattutto la copertina. Il davanti lo vedete nell'immagine qui sopra, mentre dietro si vede la stessa ragazza ripresa dall'altro lato.
Il libro, edito da Mondadori, è consigliato dai 14 anni in poi e ben si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Qui sotto vi riporto il "riassunto" che ne danno in rete:

"Dopo due femmine, mia madre e mio padre volevano un maschio. Invece sono arrivata io." Con queste parole inizia l'incredibile racconto di Anita, la sua avventura, il viaggio della sua vita che la porterà dal Brasile in Italia, da semplice ragazza a eroina dei due mondi. A soli quattordici anni Anita è costretta a sposare un uomo che non ama. Ma lei già sogna l'oceano che un giorno attraverserà, sogna un destino diverso, sogna l'amore, quello vero. Anita non è fatta per obbedire ai prepotenti, non è fatta per subire i soprusi, non può rinunciare ai suoi ideali. A diciotto anni incontra José Garibaldi, il "pirata italiano". Se ne innamora perdutamente. "La mia felicità ha un nome: José. Non avevo mai pensato che potesse accadere. A me." Questo libro racconta l'amore di Anita e Giuseppe Garibaldi. E di una dellei più forti passioni che li unì: l'Italia.

Sullo stesso scaffale ho poi trovato anche questo nuovo libro di Paola Zannoner: "Rocco + Colomba. Una storia d'amore nel Risorgimento".


Ecco la quarta di copertina, giusto per incuriosire...

Marsala, 1860. Un fallito attentato a Garibaldi, appena sbarcato sull’isola e accolto da una folla esultante, fa esplodere l’amore fra Rocco detto “Marinaretto”, il più giovane fra i Mille, e la siciliana Colomba. E’ una storia a tinte rosa quella scelta da Paola Zannoner per il suo nuovo libro Rocco + Colomba, edito da De Agostini. Un racconto che, dipanandosi secondo un copione classico - la passione che esplode fra due iniziali nemici, un po’ come nell’Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, non a caso citato dall’autrice - ha il merito di trasportare i giovani lettori (il libro è consigliato dai 10 anni in su) in un’epoca storica che per quanto al centro, quest’anno, di tante celebrazioni, difficilmente riesce a catturare, fra i banchi di scuola, l’interesse degli adolescenti. Se l’attentato all’Eroe dei due mondi è pura finzione narrativa, perfettamente reale è il contesto di un’Italia che segue con attenzione ed entusiasmo l’epopea dei Mille, ma al tempo stesso ne paga le derive violente, soprattutto in una Sicilia dove la mafia comincia a muovere i primi passi. E reali sono anche alcuni personaggi che fanno da cornice all’amore fra i due giovani: Garibaldi, Bixio, Crispi e persino lo scrittore Alexandre Dumas padre.