giovedì 15 marzo 2012

Attività all'aria aperta: Canale Villoresi e Diga di Panperduto


Nella seconda metà del XIX secolo furono discussi diversi progetti per irrigare le terre a Nord di Milano utilizzando le risorse idriche dei laghi prealpini. Trai i progetti sviluppati prevalse alla fine quello degli ingegneri Villoresi e Meraviglia.
Il decreto di concessione per i "Canali dell'Alta Lombardia" fu emanato nel 1868 e prevedeva due canali irrigui ma anche navigabili dal Lago Maggiore e dal Lago di Lugano sino a Parabiago e poi da qui fino a Cassano d'Adda.
La realizzazione fu finanziata ricorrendo a fondi privati ma il progetto Villoresi incontrò l'ostilità di alcuni proprietari terrieri. Di fronte alle incognite dei lavori Meraviglia, cognato di Villoresi, rinunciò alla grande opera ingegneristica ed idrica. Alla fine però il progetto perseguito da Villoresi fu eseguito, ma solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1879.
Gli eredi di Villoresi cedettero la concessione alla "Società Italiana per le Condotte d'Acqua" il cui scopo era quello di fornire acqua per usi civili, agricoli ed industriali.
Tale società iniziò subito i lavori e le dighe di Panperduto, a Somma Lombardo, furono inaugurate il 28 Aprile 1884.
Il nome "Panperduto" ("fatiche al vento") risale al 1150 quando si tentò per la prima volta di collegare il Lago Maggiore a Milano, impresa che si rivelò vana per la complessità dell'opera in relazione alle conoscenze dell'epoca.


La passeggiata che parte da Somma Lombardo (sulla strada che congiunge Somma Lombardo a Varallo Pombia all'altezza del Circolo Canottieri) e si snoda per poco più di 2 km è totalmente asfaltata e percorribile solo a piedi o in bicicletta lungo un tratto quasi totalmente pianeggiante.


Lungo le sponde dei canali, riserva di pesca, si possono ammirare bellissimi esemplari di anatidi e cigni che solcano nella tranquillità del paesaggio i lunghi canali.

Il percorso (sentiero E1) consente di arrivare sino a Milano dopo un percorso di poco più di 69 km tutti su pista ciclo-pedonale con attraversamenti di strade aperte al traffico.


Il percorso continua qui.

martedì 13 marzo 2012

Attività all'aria aperta: Tredicino di Arona

Oggi, ad Arona, si festeggia il Tredicino e i Santi Fedele e Carpoforo.
Nell'antichità la festività si basava sull'esposizione al pubblico culto delle spoglie dei Santi e man mano si è arricchita di manifestazioni popolari come l'esposizione di lenzuola ricamate ai balconi. Con il passare del tempo il significato religioso è andato affievolendosi a favore del lato più "pagano" che viene rappresentato proprio dal Tredicino, termine con il quale si indicano le giostre e le bancarelle che riempiono il Piazzale Aldo Moro di Arona per alcune settimane.


Il Tredicino è anche un'occasione per passeggiare lungo le vie pedonali di Arona che offrono bellissimi scorci paesaggistici (soprattutto sulla Rocca di Angera) e incontri con gli animali che abitano il lago, come i cigni che sono molto socievoli (ricordo che è fatto divieto di lanciare cibo ai cigni e agli anatidi).


I baracconi resteranno ad Arona fino al 18 Marzo e speciali buoni sconto possono essere scaricati e stampati qui.

lunedì 12 marzo 2012

Castelnuovo Belbo: quinto incontro

Oggi, a causa di alcuni lavori nel salone che solitamente usiamo per il laboratorio, siamo rimasti in aula ma questo non ci ha scoraggiati.

Dopo aver esplorate per qualche settimana la paura oggi abbiamo iniziato a parlare della felicità.
Dopo aver fatto riconoscere ai bambini la faccina della gioia abbiamo parlato un po' di cosa caratterizzava la faccina: un sorriso smagliante e gli occhi ben aperti e rivolti verso l'alto sono le due cose che tutti i bambini hanno individuato.


A questo punto abbiamo colorato una scheda in cui compariva una faccia sorridente in cui ai bambini veniva chiesto di disegnare i capelli e colorarli del loro colore e di fare lo stesso con gli occhi. Questo ci ha dato il pretesto per nominare le parti del viso, comprese quelle un po' sconosciute (ma che erano disegnate) come le ciglia e le sopracciglia.

Quando finalmente il salone si è liberato abbiamo usato l'ultima mezz'oretta per lavorare sull'equilibrio (semplici percorsi) e sul movimento creativo usando musiche africane.

Attività all'aria aperta: Carvè veg

In mole parti del Piemonte si festeggia, quando è già iniziata la Quaresima, il "Carvè veg" (carnevale vecchio).
Per questa occasione, quest'anno, abbiamo organizzato il gioco delle pentolacce.

Occorrente:
  • sacchetti del pane;
  • coriandoli, stelle filanti e/o farina;
  • spago sottile;
  • sorpresine (noi abbiamo utilizzato caramelle e dolcetti);
  • corda;
  • bastoni.
La realizzazione è molto semplice e veloce: si riempie ogni sacchetto con delle sorpresine e con coriandoli, stelle filanti e farina. Dopo aver chiuso il sacchetto con lo spago (lasciando del filo in eccesso) lo si lega alla corda posizionata ad un'altezza proporzionale ai partecipanti.


Noi abbiamo bendato i bambini più grandi (scuola primaria) e lasciato ad occhi liberi i più piccoli.
Scopo del gioco è quello di rompere i sacchetti usando un bastone e raccogliere il più velocemente possibile i premi, prima che gli altri li raggiungano.

I sacchetti del pane sono abbastanza robusti quindi, se si vuole che il gioco duri molto li si può usare così come sono, in caso contrario si possono praticare sul fondo e sui lati dei piccoli tagli con una forbice o con un taglierino.

venerdì 9 marzo 2012

Venerdì del libro: Il libro di Giuditta

Ieri, giornata delle donne, ho partecipato ad un incontro "femminile" nella mia parrocchia dove il Parroco (don Stefano) ha presentato il "Libro di Giuditta", un testo riconosciuto dalla tradizione cristiana ma non in quella ebraica.
La figura di Giuditta (che significa "ebrea" ed è il femminile di Giuda) completa le altre figure femminili presenti nell'Antico Testamento: Rut (esemplificazione della vita comune), Ester (cortigiana), ...

Giuditta e Oloferne, Caravaggio (1599)

Il libro è composto di 16 capitoli; storicamente non attendibili e totalmente inventati; in cui viene raccontata la storia dell'ebraica Giuditta che, grazie all'inganno, è riuscita a sconfiggere Oloferne, generale assiro agli ordini di Nabucodonosor.
Il libro è chiaramente frutto della fantasia dell'autore in quanto Gerusalemme viene presentata come una città circondata da alture a cui si accederebbe solamente tramite una gola in cui sorgerebbe la città di Betulia in cui sarebbe abitata Giuditta. Anche Nabucodonosor viene citato come "simbolo" del nemico e nella sua persona impersona il nemico babilonese (suo reale popolo) e quello assiro (a cui viene attribuito come sovrano nel Libro di Giuditta).
Il testo deve quindi essere letto ed interpretato nel suo significato simbolico.

In questo racconto la protagonista è una giovane donna, molto avvenente, ricca, vedova ma su cui non pende l'ombra del pettegolezzo data la sua rettitudine.
Questa giovane rimane fedele a Dio anche quando tutta Gerusalemme si considera ormai spacciata di fronte alle truppe assire che la circondano. Giuditta prega il Signore di trovare la forza di sconfiggere gli invasori e così sarà: dopo una notte di festa Giuditta decapita Oloferne rendendo le truppe prive di una guida e facili prede del piccolo esercito ebreo.

Tintoretto

La morale del racconto, creato ad oc, è quella di confidare nel Signore anche nelle situazioni che appaiono disperate e senza uscita: gli Ebrei avevano deciso di arrendersi dopo un digiuno di cinque giorni ma la tenacia di una donna li ha salvati dall'ennesimo tentativo di invasione.

Il racconto termina con la donazione, da parte di Giuditta, di tutti i tesori assiri al tempio di Gerusalemme.


Con questo post partecipo al "Venerdì del libro" di homemamdemamma.com

mercoledì 7 marzo 2012

Auguri Alessandro

Uno dei grandi testi che viene proposto nelle scuole superiori è sicuramente "I promessi sposi".

Manzoni in un dipinto di F. Hayez (1841)

Per festeggiare il 227° anniversario della nascita di Alessandro Manzoni vi propongo una bellissima parodia degli Oblivion che hanno compresso l'opera in soli 10 minuti.



Un'idea questa molto divertente che potrebbe essere proposta anche per altri grandi classici che a volte non risultano poi così piacevoli per gli alunni.

In rete si trovano molte risorse per presentare i "Promessi Sposi" anche ai lettori più piccoli:
- Promessi Sposi letti da Ginzo Robiginz


lunedì 5 marzo 2012

Castelnuovo Belbo: quarto incontro

Oggi, per l'ultima volta almeno per ora, ci siamo occupati della paura con i bambini "grandi".
Dopo un po' di attivazione motoria, abbiamo ripreso a parlare delle loro paure e di come è possibile superarle. Praticamente tutti hanno identificato nei genitori e nella casa il posto dove le paure scompaiono.
Per "fissare su carta" il lavoro fatto fino ad ora sulla paura ho proposto hai bambini di disegnare tutte le loro paure su un foglio. Ho notato che molti bambini; oltre a temere mostri, insetti e streghe; temono in distacco da un oggetto o dall'animale di casa. Ho avuto così disegni di streghe che rubano bambole, dinosauri che mangiano cavie peruviane ecc ecc...



Con i bambini più piccoli, invece, ho proposto delle attività motorie per saggiare le loro competenze soprattutto sull'equilibrio. Dopo dei momenti di sperimentazione, in piedi e a carponi, su blocchetti psicomotori e grossi cuscini, abbiamo lavorato sull'espressione corporea.
Usando musiche africane ho proposto ai bambini di esplorare i movimenti del loro corpo (in piedi e seduti) ballando a piacere seguendo la musica. Abbiamo ballato da soli, a coppie, in gruppo ed in cerchio.