martedì 5 febbraio 2013

Leggere è (da) GRANDE!

Nati per Leggere

Leggimi subito,leggimi forte
Dimmi ogni nome che apre le porte
Chiama ogni cosa, così il mondo viene
Leggimi tutto, leggimi bene
Dimmi la rosa, dammi la rima
Leggimi in prosa, leggimi prima
(Bruno Tognolini)


La Biblioteca Astense propone diverse iniziative per grandi e piccini in collaborazione con "Nati Per Leggere", progetto nato nel 1999 dall'alleanza tra bibliotecari e pediatri per promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

venerdì 1 febbraio 2013

Venerdì del libro: come si educa un mammut?

Quali sono le regole per educare al meglio il proprio mammut da compagnia?


Un grande libro colorato spiega ai piccoli lettori le regole elementari per allevare il grande elefante preistorico all'interno di una comune casa.
Un libro tutto da leggere e guardare, grazie alle bellissime illustrazioni che colorano le pagine.


L'autore del libro è Quentin Greban, illustratore belga nato nel 1977. Nella sua carriera, iniziata nel 1999 dopo gli studi di illustrazione, ha già collezionato 15 pubblicazioni e molti riconoscimenti, come il Saint-Exupéry nel 2000.


giovedì 31 gennaio 2013

Post scuola: decorazioni di Carnevale


Anche al post scuola si inizia a respirare aria di Carnevale con le nuove decorazioni per le finestre realizzate dai bambini.
Matite, pennarelli, paillette e tanta fantasia per delle mascherine che oltre ai vetri possono essere appese ad un chiodino nelle camerette.


Questo è un lavoretto semplice che attiva però molte capacità che alcuni bambini non hanno ancora affinato come colorare anche parti molto piccole e ritagliare figure un po' complesse (addirittura all'interno per gli occhi).

Educare alla libertà: l'uso della narrazione

La sete di immagini nei bambini è insaziabile. Fra i sei e i dici anni, se non hanno subito l'influsso deleterio di rappresentazioni false e fittizie che ne hanno attutito la sensibilità, i bambini nutrono una profonda predilezione per le fiabe e i racconti mitologici.


Il bambino dispone di una sorta di pensiero-immagine che raggiunge il culmine nel periodo che va dai sei ai dieci anni; questo atteggiamento, coll'avvicinarsi della pubertà, si trasforma nel desiderio di trovare dei nessi causali e nella capacità di servirsi di concetti astratti. Per questo Rudolf Steiner ha insistito spesso sulla necessità di andare incontro al bisogno di immagini nei bambini permeando di immagine e di fantasia tutto l'insegnamento dei primi anni di scuola.
La lezione principale del mattino nelle classi elementari, nelle scuole Waldorf, si conclude di regola con il racconto di un brano tratto dal materiale narrativo più adeguato alla situazione della classe e al suo livello di apprendimento e di maturità e cioè:
  • Prima classe: fiabe
  • Seconda classe: favole e leggende
  • Terza classe: brani scelti dell'Antico Testamento
  • Quarta classe: brani scelti tratti da saghe nordiche
  • Quinta classe: racconti di mitologia greca
La fiaba, quando è narrata senza sentimentalismi e spiegazioni razionali, costituisce per i bambini la maniera giusta per vivere l'esperienza del male nel mondo attraverso l'immagine di personaggi come streghe e giganti, prima che questo male si presenti davvero sul loro cammino.
L'età delle fiabe va dai quattro ai nove anni: all'inizio si scelgono racconti che descrivono un destino semplice (esempio: "Cappuccetto Rosso", "Rosaspina", "Biancaneve", ...); dopo i cinque anni si aggiungono quelli con uno sviluppo più complesso che rivela i primi tentativi di lotta tra le potenze buone e quelle cattive per il dominio dell'animo umano.

Racconto per presentare la grammatica: Misbrigo, Preciso e Giulivo

Nelle leggende si propone un racconto pieno di verità e di grandezza e rappresentano il trionfo dello spirito creativo sulla debolezza, la rassegnazione e lo scoraggiamento.
Favole e leggende presentano due aspetti dell'essere umano e il manifestarsi di qualità spiccate e unilaterali, che vanno dalla sagacia e dal senso critico all'umile superamento di sé. Fiabe e leggende sono due generi che si completano a vicenda.

Racconto per introdurre la geografia: La casa giusta

Nella terza classe vengono presentati passi dell'Antico Testamento, perché secondo Steiner non esisterebbe un'altra opera nella letteratura mondiale che tratti il problema dell'autorità con altrettanta coerenza.
In questo testo le descrizioni sono assai più complete e ricche di significati e non tutto finisce bene ma le vicende sono assai cariche di forza morale, per questo l'insegnante può rifarsi a fatti reali.

martedì 29 gennaio 2013

Educare alla libertà: Giardino d'infanzia

Ci sono tre modi per educare:
con la paura, con l'ambizione e con l'amore.
Non tralasciamo i primi due
(Rudolf Steiner)


Sto leggendo "Educare alla libertà" per chiarirmi un po' le idee sul metodo Waldorf, ideato da Rudolf Steiner, e che oggi rappresenta una delle pedagogie alternative più popolari nel mondo.
Per iniziare vorrei parlarvi del primo grado di scuola previsto da Steiner: l'asilo.

Il materiale nelle scuole dell'infanzia Waldorf è ridotto al minimo. Ci sono matite e gessi, colori, pennelli e creta da modellare.
Ci sono sedie e tavoli ben fatti e alcuni giocattoli semplici e belli da vedere, ma innanzitutto ci sono conchiglie e sassolini, pezzetti di legno di ogni forma, bastoncini e tronchetti usciti dalla falegnameria, ben lisci e levigati per evitare le schegge.


Altrettanto importanti sono oggetti come figure appese alle pareti, decorazioni di terracotta, pezzetti di stoffa, panni, lana, filo, cartone leggero e legno. Tutto questo viene usato soprattutto quando si tratta di celebrare le varie feste annuali.


Il programma nelle scuole che si ispirano a Rudolf Steiner prevede ogni giorno una sua canzone, che può essere accompagnata dal suono del flauto o da uno xilofono.
In particolare nella programmazione della giornata in una scuola Waldorf si tengono molto in considerazione questi principi di metodo:
  • il ritmo della giornata va tenuto in considerazione;
  • l'insegnamento a periodi rafforza la capacità di concentrazione;
  • l'esercizio dell'arte serve per allenare la volontà;
  • la parola pronunciata influisce sulla vita di sentimento.


Gli insegnanti offrono presto la possibilità ai bambini di esprimersi con gessi e pennelli in modo che vengano coltivate quelle particolari qualità dell'anima che riguardano l'esperienza fantastica prima che l'avanzare delle relazioni la smorzi.
Il racconto di fiabe arricchisce il disegno e la pittura, offrendo l'occasione di esprimere con semplici accostamenti di colore atmosfere tristi e liete, stati d'animo ed emozioni.


A casa Steiner consiglia ai genitori di produrre per i propri figli giocattoli in materiali naturali e non "finiti", cioè che si prestino a diversi usi e ad essere completati con la fantasia dei bambini.

Post scuola: cineforum "Shrek"

Il secondo film che ho proposto per il nostro cineforum del post scuola è "Shrek", un orco verse che con l'auto di un'asino chiacchierone cerca di salvare la principessa Fiona per riconquistare la proprietà della sua amatissima palude dall'astuto Lord Farquaad.


Come sempre la visione del film è stata accompagnata da attività ludiche. Questa volta abbiamo costruito i nostri Shrek: pupazzatti di carta che i bambini sono riusciti a costruire in perfetta autonomia (colorazione, taglio e montaggio).


Per colorare i personaggio abbiamo attentamente osservato Shrek, ma poi ognuno è stato libro di personalizzare il proprio personaggio.


Questo film ci darà la possibilità, la prossima volta, di parlare dell'aspetto esterno in confronto con quando sta dentro al cuore di ognuno.

venerdì 25 gennaio 2013

Venerdì del libro: Educare alla libertà

Questo venerdì, per la bellissima iniziativa di Homemademamma, vorrei proporvi un libro di pedagogia un po' particolare.


In rete si sente sempre più spesso parlare di scuola famigliare, pedagogia montessoriana, pedagogia steineriana, ... Questo testo presenta in modo molto semplice e diretto la pedagogia Waldorf, il pensiero fondato negli anni Venti da Rudolf Steiner.
Curato da due docenti di una scuola svedese, esso viene ora pubblicato in coedizione internazionale per illustrare una proposta di scuola libera e autogestita che si è realizzata in seno alle più diverse situazioni sociali e, in alcuni casi, nell'ambito stesso della scuola pubblica.Chi, in famiglia o nel mondo della scuola, vive a contatto con i giovani sa bene quanti ostacoli si debbano rimuovere perché in loro, insieme ad un cosciente dominio di sé, si sviluppi armonicamente il senso sociale e il seme della libertà interiore. I suggerimenti didattici e gli esempi proposti vogliono essere uno strumento di riflessione e un contributo al raggiungimento di quel pluralismo dei programmi educativi che è confronto vivo e crescita culturale di una società moderna ed evoluta.
Il testo, che inizia con una premessa storica sulla vita di Rudolf Steiner, prosegue poi evidenziando le caratteristiche pedagogiche essenziali del metodo educativo per passare poi ad un'analisi approfondita delle prime otto classi ed in seguito degli ultimi quatto anni. Il testo si conclude con l'evidenziamento dei problemi generali che la pedagogia Waldorf può incontrare nella sua applicazione.