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venerdì 24 febbraio 2017

Il paese dei calzini spaiati

A quanti non è capitato di veder sparire un calzino dopo averlo messo in lavatrice? A me capita molto spesso e i "solitari" stazionano tristi su un filo dello stendibiancheria.


Da questa suggestione nasce il libro scritto dalla Pina, proprio quella di Radio Dj che ha partecipato qualche anno fa a Pechino Express.


Un libro molto poetico che usa i calzini come pretesto per portarci a riflettere sulle convenzioni, gli stereotipi e la libertà di essere ciò che vogliamo indipendentemente da cosa siamo esteriormente.


Il racconto non è altro che il racconto di cosa succede all'interno della lavatrice quando non la controlliamo. E' in questo momento che si apre la porta di accesso al pianeta dei calzini spaiati dove un calzino a righe può finalmente ricongiungersi alla sua amata parigina o un gambaletto incontrare un fantasmino.

Ecco un video che propone la lettura del libro proprio da parte dell'autrice. Regia di Emiliano Pepe.


... e vissero tutti felici, contenti e profumati!

lunedì 31 ottobre 2016

Miss Peregrine

Era da parecchio tempo che non mi ritagliavo un momento per leggere per il solo piacere di immergermi in un altro mondo. Il tempo l'ho trovato per esplorare il magico mondo di Miss Peregrine...


Ransom Riggs ha creato una trilogia originale, che mischia immagini d'epoca ad una narrazione tra il fantasy e l'avventuroso che strizza l'occhio al romanzo storico viaggiando tra le epoche.

Il protagonista, Jacob, è un normalissimo ragazzino americano con un nonno molto originale che racconta storie fantastiche. O forse no?
La vita di Jacob cambierà totalmente dopo aver visto morire il suo amato nonno e lo spingerà ad attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura cui decenni prima il nonno Abraham aveva trovato riparo scappando dalla persecuzione nazista.

Il libro, impegnativo per il numero di pagine, può essere proposto tra la quinta elementare e la prima media ma è adatto anche ai più grandi che vogliono immergersi in un mondo imprevedibile e un po' magico.

Recentemente da questo libro è stato tratto il nuovo film di Tim Burton.

Con questo post partecipo al "Venerdì del libro" di Homemademamma.

martedì 28 maggio 2013

LEGGERE E' (DA) GRANDE: Fiabe e sviluppo dell'intelligenza emotiva

Per parlare di fiabe e del loro utilizzo per sviluppare l'intelligenza emotiva è utile partire dal definire questo tipo di intelligenza contrapponendola alla più nota intelligenza cognitiva.

L'intelligenza cognitiva riguarda il capire la realtà, il conoscere gli avvenimenti ed il sapere come operare nel mondo. L'intelligenza emotiva, invece, concerne il conoscere le esperienze proprie ed altrui e comprendere queste esperienze. In quest'ottica l'esperienza si configura come un accadimento soggettivo diverso da persona a persona che si fonda su un'emozione.
Parlare di sviluppo dell'intelligenza emotiva significa sviluppare anche due concetti ad essa collegati: la funzione riflessiva (che Fonagy ha definito come la capacità di cogliere gli stati mentali propri ed altrui) e l'empatia, cioè la capacità di risuonare con le emozioni degli altri.


La soggettività inizia svilupparsi ad un'ora dalla nascita e si esprime attraverso l'imitazione. Questa primissima forma di imitazione è ancora più potente dei neuroni specchio perché in questo tipo di esperienza c'è una risposta motoria intenzionale.
A tre mesi nell'imitazione motoria e vocale vicendevole si possono inserire delle variazioni, mentre dai sei mesi all'intersoggettività primaria (rapporto 1:1) inizia a svilupparsi anche l'intersoggettività secondaria (due soggetti verso un'altro).
Il riconoscimento di sé come soggetto:
  • percepiente,
  • senziente,
  • desiderante,
  • efficace,
  • che vive nel tempo,
  • che ha una storia,
è essenziale per qualunque tipo di esperienza come quella di lettura ed alta voce.

Un'ulteriore passo verso la fruizione consapevole di storie è racconti è dato dal gioco, un accadimento nello stesso tempo reale (accade veramente) e finto ("facciamo finta di...") in cui si inserisce quello che Winnicott chiama "oggetto transizionale", cioè un qualcosa che sta "tra me ed il mondo".


Secondo Renata Gaddini se il bambino è lasciato libero di scegliere l'oggetto transizionale, sceglierà qualche cosa che gli ricordi la tessitura del vestito che la mamma indossava la prima volta che l'ha preso in braccio.

Il gioco permette lo sviluppo dell'immaginazione, una competenza il cui sviluppo deve avvenire prima della lettura delle storie.
In particolare l'immaginazione ha alcune proprietà e caratteristiche:
  • la fantasia avviene nella mente,
  • la fantasia amplia lo spazio mentale,
  • la fantasia incrementa l'imitazione complessa attraverso l'immedesimazione nei personaggi delle storie.

Quando ci troviamo a dover scegliere cosa raccontare o leggere è bene ricordare che i bambini sono attratti dalle esperienze più che dai fatti. Esperienze che possono essere vissute, nei racconti, senza sperimentarle sulla propria pelle e senza conseguenze. Si impara, quindi, da un'esperienza riflessa che offre un modo protetto ma vero di sperimentare quell'emozione.
Offrire molte esperienze e la lettura di queste è essenziale per non creare aree ceche del sé. Queste aree su formano quando il bambino vive le emozioni senza riconoscerle perché nessuno ha risuonato quando ha vissuto quella particolare emozione. Questo non significa che sia essenziale dare un nome alle emozioni ma che è molto importante entrare in empatia con il bambino perché è questa che aiuta i piccoli:
  • a riconoscere l'emozione,
  • a capire che l'emozione è superabile,
  • a sentirsi appartenente al genere umano.
Le fiabe classiche sono ottimi esempi di racconti ricchi di esperienze ed emozioni che presentano al bambino il meraviglioso: dalla vita devi aspettarti tante cose, tu non sai tutto ma puoi andare a conoscerlo. Questo è essenziale perché permette al bambino di capire che si può imparare.

venerdì 17 maggio 2013

Venerdì del libro: La famiglia CACCAPUZZA - con il gioco della casa puzzona!

Ultimamente al post scuola "cacca", "pipì" e "puzzette" sembrano le parole più in voga per trasgredire e quindi perché non proporre un libro pieno zeppo di queste parole?


Siete pronti, bambini?
Questo è un evento davvero eccezionale:
vi presentiamo una famiglia assai speciale!
Con il nome Caccapuzza si fanno chiamare
e la loro specialità è proprio puzzare!
Caccole dal naso, rutti e ogni schifezza
possono produrre con gran naturalezza.
Speriamo che con voi, cari bambini
possano diventare un po' più pulitini...
Vedremo se impareranno la lezione
e seguiranno la buona educazione!

Io ho deciso di partire da questo volume per presentare questa strana famiglia protagonista di un serie di libri che piacciono molto ai bambini ma non vengono molto spesso scelti dai genitori.


In questo volume viene presentata l'intera famiglia con tutte le stranezze: c'è il piccolo Cesarino amante del moccio, c'è Gilberto esperto di caccole, le sorelle che amano il cerume delle orecchie, le gare di rutti, le puzzette di mamma e papà, la cacca di Vittoria detta la "capretta",... E al termine del libro un bellissimo gioco dell'oca in tema Caccapuzza.


Usando le rime Sara Agostini e Marta Tonin presentano con molta simpatia come non ci si dovrebbe comportare facendo riflettere anche i più piccini.

venerdì 19 aprile 2013

Venerdì del libro: A caccia dell'orso

Oggi, per il venerdì del libro di Homemademamma, vorrei proporvi un classico della letteratura per l'infanzia da poco riedito in italiano.


Questo è un libro in rima nel quale le illustrazioni e l'onomatopea contribuiscono a ricreare suoni e rumori naturali che stimolano nei piccoli lettori grande coinvolgimento e un po' di paura che aiuta a mantenere alta l'attenzione e la voglia di sapere come andrà a finire.


domenica 14 aprile 2013

LEGGERE E' (DA) GRANDE: Bella becca

Ieri ho partecipato ad un'altro appuntamento organizzato dalla Biblioteca Astense nell'ambito di "Nati per leggere" in cui Susanna Del Carlo presentava il suo nuovo libro frutto di anni di ricerca sul campo.


In ambito Statunitense la lettura ad alta voce è stata osservata con un occhio particolare all'emergent literacy, termine difficilmente traducibile in italiano se non con alfabetizzazione, intesa non come letto-scrittura ma come input cognitivi che favoriscono la costruzione di schemi mentali.
In particolare la lettura ad alta voce stimola alcune abilità:
  • il vocabolario ed il linguaggio decontestualizzato;
  • le convenzioni della stampa;
  • la conoscenza delle lettere;
  • la consapevolezza linguistica;
  • la corrispondenza fonema - grafema;
  • l'emergent reading (il "fare finta di" leggere);
  • l'emergent writing (il "fare finta di" scrivere).
Guardando ai lettori si possono evidenziare diversi stili di lettura che sono molto influenzati dall'ambito: quello famigliare o quello scolastico.
Lo stile dialogico è tipico della lettura ad alta voce in famiglia. Le caratteristiche di questo stile sono:
  • un'interazione costante che può riguardare discorsi immediati, cioè centrati su quello che si sta vedendo o leggendo; o discorsi non immediati, vale a dire con riferimenti al vissuto;
  • la rilettura;
  • un focus sulla comprensione del testo che può essere di livello basso (domande sul cosa sono le cose) o di livello alto (cioè domande che stimolano il "perchè" o le previsioni).
La lettura a scuola, invece, risente molto delle variabili di contesto che influenzano l'evento-lettura come ad esempio la dimensione del gruppo, l'età mista dei bambini, gli stili di lettura degli insegnanti, ...
In particolare gli stili di lettura possono essere classificati in tre gruppi:
  1. stile analitico, caratterizzato da domande aperte;
  2. stile didattico, caratterizzato da domande chiuse che stimolano il completamento o la ripetizione del testo;
  3. stile narrativo, cioè lo stile che prevede tre fasi: prima del leggere una piccola introduzione, poi la lettura senza possibilità di interruzioni ed infine, dopo la lettura, domande per la comprensione e ricostruzione della storia.
La ricerca ha evidenziato delle buone pratiche che dovrebbero essere usate a scuola:
  • ascolto delle risposte dei bambini;
  • proporre domande aperte;
  • prevedere un'introduzione alla storia;
  • proporre attività di riepilogo;
  • proporre attività sul vocabolario.
Parlando di lettura ad alta voce è utile analizzare anche i libri. In particolare i libri per bambini da 0 a 6 anni possono essere classificati in base alle seguenti caratteristiche:
  • forma
  • genere
    • narrativo
    • descrittivo o information storybook

  • strutturali
    • narrative forti
    • narrative deboli
    • testi "scriptici"
  • linguistiche
    • molto prevedibili
    • prevedibili
    • non prevedibili
Le caratteristiche del libro possono influenzare lo stile di lettura:
  • testo descrittivo
    • interazione
    • livello alto di comprensione
    • partecipazione dei bambini
  • narrativa con linguaggio prevedibile
    • sono possibili semplici previsioni
    • è favorita la lettura corale
    • alto coinvolgimento
  • narrativa forte
    • sono possibili molte connessioni alle esperienze del vissuto
    • sono favorite le analisi degli stati emotivi dei personaggi
    • livello alto di comprensione
  • narrativa debole
    • gli interventi sono focalizzati sulle immagini
    • sono favoriti i dialoghi sulle esperienze personali
In quest'analisi sono stati volutamente tralasciati i testi di poesie a filastrocche perché questi libri sono molto utili dal punto di vista linguistico, ma non c'è stimolo all'interazione che è essenziale per lo sviluppo dell'emergent literacy.

venerdì 8 marzo 2013

Venerdì del libro: "Sono io il più bello!"

Oggi, per l'appuntamento settimanale di homemademamma, vi propongo un libro che mi ha fatto scoprire una bambina al post-scuola.


Il lupo, tronfio di sé, si pavoneggia agli occhi di chi incontra - da Cappuccetto Rosso a Biancaneve - appare affascinante, elegante, splendente, seducente, insomma, la star del bosco! Tutti si "sottomettono" alla sua bellezza tranne che un draghetto che elegge il proprio papà come "il più bello", perché gli ha insegnato a sputare fuoco. E con una fiammata fulmina la vanità del lupo.

Un libro adatto dai 3 anni che si presta molto alla lettura ad alta voce. L'unico inconveniente, se vi troverete degli ascoltatori come i miei, è che non riuscirete più a smettere di leggerlo e rileggerlo.

sabato 2 marzo 2013

LEGGERE E' (DA) GRANDE: Libro fammi grande!

Nati per Leggere

Oggi ho partecipato al secondo dei cinque appuntamenti organizzati dalla Fondazione Biblioteca Astesana nell'ambito della formazione per adulti di Nati per Leggere.

In questo appuntamento, dal titolo "Libro fammi grande!" Rita Valentino Merletti e Luigi Paladin hanno presentato il lavoro contenuto nel loro volume omonimo. 


Parlando di libri per bambini e ragazzi è bene chiarire cosa sia la narrazione. Per i relatori, ed in particolare per Rita Valentino Merletti, narrare vuol dire voler bene a qualcuno, in caso contrario la comunicazione è pura informazione. Leggere ai bambini vuol dire proprio questo: creare un momento importantissimo in cui un adulto racconta una storia in modo partecipato ed intimo.
Il libro e la letteratura sono, nel campo artistico, un prodotto fondante per l'identità culturale di un popolo ma spesso alle persone mancano le parole per raccontare e a questo servono in primo luogo i libri.

Nei libri un lettore trova:
  • sé stesso, e quindi il libro può servire per non sentirsi soli;
  • un terreno in cui viaggiare oltre il contingente ed il reale;
  • immagini, parole;
  • ...
Nella letteratura dell'infanzia, inoltre, sono tre i "soggetti" che devono essere protagonisti:
  • il bambino;
  • il libro;
  • la lettura.

Come tutti i processi, anche quello che porta i bambini ad avvicinarsi ai libri ha diverse fasi ideali:
  1. prima della nascita
    Questo è il momento della preparazione: si conoscono i libri, si scoprono le biblioteche, si recuperano memorie, ...
    Il bambino nel grembo materno riconosce la voce e famigliarizza con i toni, le pause, ...
    In questo periodo le letture consigliate sono: ninna nanne, cantilene, fiabe, leggende e storie della tradizione che possono essere recuperate anche nei ricordi d'infanzia dei genitori.
  2. da 0 a 9 mesi
    In questo periodo il bambino impara a leggere in prima istanza dal volto della mamma imparando a mettere in pratica tutti gli aspetti del lettore esperto:

         cogliere                        sul volto della mamma si muovono dei muscoli
         dare un senso               è un sorriso
         reagire                         sorrido anche io

    In questo periodo è importante raccontare, non dare libri. Il bambino, infatti, scopre il libro attraverso la voce di chi legge.
    I testi letti o i pre-libri devono permettere una lettura della realtà e possono essere abbinati ad una "cesta dei tesori" (Elinor Geldschmied) in cui accanto ad oggetti possono essere presenti anche delle rappresentazioni.  Quando si parla di pre-libri li si intende alla "Munari", cioè testi che dicono qualche cosa nella manipolazione, non nel contenuto.
    Esempi di testi adatti a questa età sono:



    Entrambi questi libri offrono ai bambini rappresentazioni della realtà che li circonda o della realtà emotiva che si trovano a vivere.

  3. 9 mesi
    In questa età si scoprono i libri e nascono i lettori, cioè si scoprono le rappresentazioni.La lettura da parte dei bambini è anarchica, cioè non lineare ma sprinta da schemi cognitivi che portano a cercare nel testo l'immagine che attrae. La lettura è poi itinerante, cioè può svolgersi in giro per il luogo o in momenti diversi. Può essere utile predisporre "nicchie" di lettura in cui i bambini possano leggere in tutta tranquillità.In questa fascia di età è importante proporre libri che possano rimanere aperti da soli e fornire un posto dove appoggiare il testo.Esempi di testi adatti a quest'età:






  4. dai 9 ai 18 mesiLa maggiore difficoltà che incontrano i bambini di quest'età è cogliere le rappresentazioni sotto forma di illustrazioni, per questo li libri più indicati in quest'età sono i libri fotografici e i libri che propongono delle silhouette di profilo per gli animali e di fronte per gli uomini. L'uso del bianco/nero rispetta l'interesse dei bambini che fino ai 4-5 anni sono attratti più dalla forma che dal colore.Esempi di libri per quest'età possono essere:






    Questo libro del cagnolino Spotty offre immagini chiare ed offre ai bambini un'attività giocosa.



    Questo libro ha il pregio di aiutare il passaggio dalle immagini fotografiche all'immagine illustrativa
  5. dai 18 mesi
    In quest'età compare la capacità di distinguere le immagini dalla realtà.
    Un libro adatto a quest'età può essere:



    In questo libro c'è una forte identificazione tra la mamma vera e la mamma cane ed il bambino che si trova ad ascoltare la storia si sente superiore al cucciolo.
  6. dai 18 ai 36 mesi
    In questo periodo possono essere introdotte le prime protostorie.
    Esempi di testi per quest'età sono:



    In questo libro è chiesto ai bambini di riprodurre quello che si trova nelle varie pagine



    Testo in cui è centrale l'interazione tra bambino e libro: se il bambino farà qualche cosa allora succederà qualcos'altro quando verrà girata la pagina.



    In questo libro troviamo diversissimi spunti: contentezza, capacità di padroneggiare i libri, relazione, libro come oggetto/gioco e l'idea di lettura come piacere da condividere anche "con la mamma".
  7. dai 36 mesi
    Da quest'è si sviluppano i primi schemi narrativi e possono essere proposti libri come:



    Questo libro invita i bambini a riprodurre dei suoni nelle pagine colorate a ad ascoltare una narrazione ricca di ripetizioni nelle pagine a carboncino.
  8. dai 36 mesi ai 5 anni
    In questo si consolidano gli schemi narrativi e gli schemi iconografici ma immagini e testo non vengono ancora distinti.
Alcuni libri possono essere proposti in età diversi in modi diversi, ad esempio:


questo libro può essere prima "recitato a memoria" dai genitori durante il cambio del pannolino, il bagnetto,... toccando le dita delle manine e dei piedini e poi dai 9 mesi si può introdurre il libro.

Qualunque tipo di lettura venga proposto è importante che porti al libro, che susciti nei bambini e nei ragazzi la curiosità di andare a prendere il libro e leggerlo da soli. Per facilitare questo è importante che il lettore non drammatizzi troppo perché questo potrebbe creare nei giovani lettori, magari alle prime armi, un senso di inadeguatezza alla lettura ("quando leggeva lui era più bello il libro", "adesso che leggo da solo non mi piace più come prima", ...).

venerdì 15 febbraio 2013

Venerdì del libro: Diario di una schiappa

"Diario di una schiappa" sono una serie di libri scritti da Jeff Kinney, editi in italia dal 2008 dalle edizioni "Il Castoro".


I libri raccontano le divertenti e un po' sfortunate vicende di un ragazzino di undici anni di nome Gregory Hellley che durante i testi si trova a dover affrontare ogni tipo di peripezia.

Sulla quarta di copertina del primo libro si può leggere:
Non chiedetelo a Greg come sono andate le vacanze. Decisamente preferisce non parlarne e poi c'è stato un episodio davvero imbarazzante che nessuno dovrebbe scoprire.Peccato che suo fratello Rodrick conosca tutti i dettagli e glielo ricordi in continuazione.Tra vecchi e nuovi amici, scherzi tremendi a scuola e segreti che vengono scoperti, essere un ragazzo è un mestiere sempre più complicato.


La particolarità dei testi di Kinney è quella di unire testo a disegni su pagine a righe che sembrano scritte proprio da un ragazzino.

I libri hanno avuto così successo che hanno ispirato anche un film omonimo.


I libri della serie sono:
  • Diario di una schiappa - La legge dei più grandi
  • Diario di una schiappa - Ora basta!
  • Diario di una schiappa - Vita da cani!
  • Diario di una schiappa - Fai da te
  • Diario di una schiappa - La dura verità
  • Diario di una schiappa - Si salvi chi può
A febbraio 2014 dovrebbe uscire il settimo libro della serie.

venerdì 8 febbraio 2013

Venerdì del libro: I bambini imparano quello che vivono

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare
Se i bambini vivono con l'ostilità, imparano a combattere
Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi
Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi
Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano a essere timidi
Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia
Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli
Se i bambini vivono con l'incoraggiamento, imparano a essere sicuri di sé
Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti
Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare
Se i bambini vivono con l'accettazione, imparano ad amare
Se i bambini vivono con l'approvazione, imparano a piacersi
Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che è bene avere un obbiettivo
Se i bambini vivono con la condivisione, imparano a essere generosi
Se i bambini vivono con l'onestà, imparano a essere sinceri
Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos'è la giustizia
Se i bambini vivono con con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto
Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in se stessi e nel prossimo
Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo è un bel posto in cui vivere.


Durante una vendita promozionale ho avuto modo di acquistare con un bello sconto questo libro edito da Fabbri Editori.

I Bambini imparano quello che vivono

In questo libro Dorothy Law Nolte ha ripreso la sua famosa poesia (quella all'inizio del post) e l'ha commentata verso per verso con aneddoti ed esempi. Il testo, scritto insieme a Rachel Harris, si propone di spiegare come il comportamento degli adulti influenzi quello dei piccoli.

venerdì 1 febbraio 2013

Venerdì del libro: come si educa un mammut?

Quali sono le regole per educare al meglio il proprio mammut da compagnia?


Un grande libro colorato spiega ai piccoli lettori le regole elementari per allevare il grande elefante preistorico all'interno di una comune casa.
Un libro tutto da leggere e guardare, grazie alle bellissime illustrazioni che colorano le pagine.


L'autore del libro è Quentin Greban, illustratore belga nato nel 1977. Nella sua carriera, iniziata nel 1999 dopo gli studi di illustrazione, ha già collezionato 15 pubblicazioni e molti riconoscimenti, come il Saint-Exupéry nel 2000.


venerdì 25 gennaio 2013

Venerdì del libro: Educare alla libertà

Questo venerdì, per la bellissima iniziativa di Homemademamma, vorrei proporvi un libro di pedagogia un po' particolare.


In rete si sente sempre più spesso parlare di scuola famigliare, pedagogia montessoriana, pedagogia steineriana, ... Questo testo presenta in modo molto semplice e diretto la pedagogia Waldorf, il pensiero fondato negli anni Venti da Rudolf Steiner.
Curato da due docenti di una scuola svedese, esso viene ora pubblicato in coedizione internazionale per illustrare una proposta di scuola libera e autogestita che si è realizzata in seno alle più diverse situazioni sociali e, in alcuni casi, nell'ambito stesso della scuola pubblica.Chi, in famiglia o nel mondo della scuola, vive a contatto con i giovani sa bene quanti ostacoli si debbano rimuovere perché in loro, insieme ad un cosciente dominio di sé, si sviluppi armonicamente il senso sociale e il seme della libertà interiore. I suggerimenti didattici e gli esempi proposti vogliono essere uno strumento di riflessione e un contributo al raggiungimento di quel pluralismo dei programmi educativi che è confronto vivo e crescita culturale di una società moderna ed evoluta.
Il testo, che inizia con una premessa storica sulla vita di Rudolf Steiner, prosegue poi evidenziando le caratteristiche pedagogiche essenziali del metodo educativo per passare poi ad un'analisi approfondita delle prime otto classi ed in seguito degli ultimi quatto anni. Il testo si conclude con l'evidenziamento dei problemi generali che la pedagogia Waldorf può incontrare nella sua applicazione.

venerdì 14 dicembre 2012

Venerdì del libro:Imparare giocando

Anche oggi continuo presentandovi un libro di giochi educativi dal titolo: "Imparare giocando - Vademecum di giochi per la scuola primaria".


Il libro si pone l'obbiettivo di promuovere le attività motorie all'interno della scuola primaria offrendo spunti differenziati per ogni classe.
L'attività motoria, nelle idee degli autori, sarebbe in grado di sviluppare differenti aree della persona:
  • le capacità intellettive,
  • le funzionalità dell'organismo,
  • le capacità e le abilità motorie,
  • le capacità di relazione con gli altri e con l'ambiente.
Per ogni classe vengono proposte cinque attività con la spiegazione del gioco, il tempo necessario a svolgerlo, le indicazioni didattiche e gli spunti di osservazione per l'insegnante o l'educatore. Il libro termina con un'appendice in cui vengono sviluppati maggiormente alcuni giochi proposti.

Questo post partecipa al "Venerdì del libro" di Homemademamma.

venerdì 7 dicembre 2012

Venerdì del libro: Gruppo gruppo delle mie brame

Oggi, per il "Venerdì del libro" di Homemademamma, vi presento un libro di giochi ed attività per educare alla cooperazione in gruppi di bambini della scuola dell'infanzia e primaria.


Il libro parte dall'idea che il gruppo non è solo un'insieme di individui ma un'entità con strutture e dinamiche proprie, a volte indipendenti dalla volontà dei singoli.
In particolare le autrici evidenziano tre caratteristiche del gruppo:
  • il gruppo è una totalità (ciò significa che ciascuno influenza gli altri e ne viene influenzato in una circolarità che fa cadere il concetto lineare di causa - effetto);
  • il gruppo è una pluralità in interazione (nel gruppo le persone comunicano in modo circolare per produrre significati comuni, influenzandosi a vicenda, a due livelli: il livello del contenuto, espresso attraverso il linguaggio verbale, e il livello analogico, espresso a livello non verbale);
  • il gruppo è un sistema aperto e dinamico (alcuni fattori di contesto possono influenzare anche le dinamiche relazionali e organizzative del gruppo).

Il testo si divide in parti, che identificano altrettanti momenti che un gruppo di trova ad affrontare:
  • giochi per imparare a conoscersi;
  • giochi di movimento per sentirsi uniti;
  • giochi per imparare a lavorare insieme;
  • giochi per valutare il lavoro fatto.