martedì 23 ottobre 2012

Post scuola: scaccia spiriti mostruosi

Continuando a lavorare sul tema di Halloween abbiamo costruito uno "scaccia spiriti mostruoso" per allontanare gli incubi.
Il progetto è abbastanza "impegnativo" e richiede abbastanza tempo per l'assemblaggio ma propone l'utilizzo di diverse tecniche:
  • pennarelli o matite colorate;
  • ritaglio;
  • completamento di immagini;
  • manipolazione di materiali poveri (carta e cotone);
  • disegno libero.
Per prima cosa abbiamo colorato il "mostro" che fornisce il supporto per lo "scaccia spiriti" e lo abbiamo successivamente ritagliato.

Poi abbiamo creato i pendagli che scendono dalle mani del mostro. In particolare abbiamo scelto di creare: un pipistrello, un fantasma, una zucca e un disegno libero a tema Halloween.


Il montaggio l'ho eseguito io perché richiede l'uso di un ago per assemblare i pendagli al "mostro" e creare l'asola che permette di appendere lo "scaccia spiriti".

sabato 20 ottobre 2012

Post scuola: iniziamo a personalizzare l'aula

Dopo le prime due settimane di post scuola in cui mi sono concentrata sulla fase di conoscenza, questa settimana abbiamo iniziato ad occuparci della decorazione dell'aula sfruttando il tema di Halloween.


Ormai tutti i bambini, anche quelli della scuola dell'infanzia, conoscono questa festività che nella forma attuale ha le sue origini negli Stati Uniti. I bambini più grandicelli, poi, studiando inglese, hanno modo di approfondirla anche durante le ore di lezione.

Come prima attività ho proposto quella di creare una "casa spaventosa" utilizzando il modello trovato qui.
Per prima cosa ho fatto colorare il modello della casa e ho poi fornito (già tagliate) le varie decorazioni. Ogni bambino poteva prendere una decorazione alla volta, che colorava ed attaccava sulla sua casa.
I disegni realizzati sono stati momentaneamente attaccati alle finestre dell'aula.



La seconda attività è stata preceduta dalla visione di una puntata del cartone animato "Leone il cane fifone":


Al termine abbiamo costruito il nostro personale spaventapasseri utilizzando vecchi raccoglitori di carta da parati, pennarelli e colla. Il modello dello spaventapasseri l'ho scaricato da questo bellissimo sito americano che offre quasi sempre l'opzione a colori o in bianco e nero.



Il terzo giorno, per cambiare un po' l'attività, ho proposto un gioco classico rivisitato in tema Halloween: il Bingo.
In rete si trovano moltissime schede già pronte, colorate o da colorare. Io ho scelto una versione colorata e con i disegni al posto dei numeri, in modo che fosse facilmente accessibile anche ai bimbi della materna.


L'ultima attività della settimana, visto che il venerdì è dedicato ai compiti, è stata quella della costruzione di piccoli mostriciattoli partendo dalla sagoma della mano dei bambini.
Ogni bambino ha scelto per prima cosa la "pelle" del mostro scegliendo tra gli album di carta da parati e, dopo aver ritagliato la sagoma della propria mano, ha iniziato a creare il proprio mostro disegnandone i tratti somatici e arricchendolo con capelli, barba, baffi, ...


Quello che vedete nell'immagine è il mostro realizzato da un bambino della scuola dell'infanzia che ha scelto di dargli il nome di "Mostro Babbo Natale", "perché ha la barba bianca proprio come Babbo Natale".

domenica 14 ottobre 2012

Post scuola: giochiamo con i tappi

Per intrattenere un gruppo di bambini della scuola dell'infanzia e della primaria non sono sempre necessari super giochi elettronici e colorati, a volte bastano dei semplici tappi di bottiglia di plastica.


Per prima cosa può essere utile personalizzare i tappi in modo che siano riconoscibili. Io ad esempio ho semplicemente scritto con un pastello a cera l'iniziale dei nomi dei vari bambini sui loro tappi, ma se si hanno a disposizioni indelebili o perline si può dare spazio alla creatività.

Ho poi proposto due tipi di sfide con i tappi: la prima è stata quella di lanciare il tappo il più lontano possibile dal punto di lancio come in questa immagine che ho trovato in rete:


Dopo la prova di "lunghezza" ci siamo cimentati con la precisione: utilizzando la stessa tecnica di lancio bisognava far passare il tappo tra le due gambe di una sedia provando da diverse posizioni e distanze.

sabato 29 settembre 2012

Post scuola

Con l'inizio delle lezioni iniziano anche i servizi collaterali alle ore di lezione come, ad esempio, il post scuola (o doposcuola).


Il servizio di post-scuola consiste nell'accoglimento, vigilanza ed intrattenimento degli alunni di una o più scuole in un ambiente che molto spesso si trova all'interno edificio scolastico.


Molti genitori pensano a questo servizio come un "parcheggio" dove i figli possono svolgere tutti i compiti, tornando così a casa senza particolari incombenze. In realtà un buon servizio di post-scuola non dovrebbe solo prevedere uno spazio compiti ma anche momenti di socializzazione ed attività creativo/espressive.
In base alla durata del servizio può essere proposto un percorso ad hoc che, come tutti gli interventi animativi, deve partire da un momento di conoscenza (sia tra i piccoli utenti sia tra utenti ed animatore oltre che tra animatore e famiglie) per passare poi ad attività che favoriscano la nascita e l'evoluzione del gruppo.


In questo spazio molto spesso i bambini possono "scaricare" le tensioni accumulate durante la giornata scolastica sperimentando una modalità di interazione differente, pur restando sempre all'interno del contesto scolastico. Proprio per questo è bene fin da subito delimitare il luogo ed il tempo del "post-scuola": un luogo diverso dall'aula scolastica in cui vigono regole differenti che i bambini devono aver ben chiare.

mercoledì 19 settembre 2012

Arti espressive

Che cos'è l'arte?
Il dizionario ci dice che si può definire arte ogni attività umana che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza.


Nelle "arti espressive" l'accento viene posto sulla capacità di trasmettere emozioni e quindi l'arte, in questa eccezione, non viene considerata un linguaggio ma al contrario un'espressione personale che deve essere interpretata soggettivamente.


Lavorare con le arti espressive con un gruppo significa lavorare sul "singolo inserito in un gruppo" in un clima non giudicante in cui a tutti i partecipanti è data la possibilità di esprimersi.
Decidere l'utilizzo di una tecnica espressiva piuttosto che un'altra presuppone, senza ombra di dubbio, la conoscenza delle varie tecniche. La conoscenza deve provenire dalla sperimentazione dei vari materiali e delle proprie potenzialità.


Un progetto di "arti espressive" in una scuola dell'infanzia potrebbe prevedere tre grandi aree tematiche:
  • l'espressione corporea;
  • la manipolazione di materiali;
  • l'espressione musicale.
Ho volutamente tralasciato l'espressione verbale perché questo aspetto viene molto sviluppato durante le normali ore di lezione mentre altri vengono tralasciati per svariati motivi.

Gli studi sostengono che un'attento sviluppo delle capacità osservative può essere molto utile nel percorso scolastico favorendo la letto-scrittura.
Inoltre, per uno sviluppo armonico, tutti i sensi dovrebbero essere sollecitati in egual misura mentre nella nostra società l'udito e la vista sono i due sensi predominanti.

lunedì 17 settembre 2012

Trekking in Valle d'Aosta: Arolla

Sabato abbiamo vissuto quest'esperienza del trekking fotonaturalistico dalla frazione di Lillaz (Cogne) al casotto del guardaparco all'Arolla.

La partenza del sentiero numero 15 si trova nella immediate vicinanze del camping.
Come ci ha spiegato la nostra guida in Valle d'Aosta i sentieri sono segnati in giallo, mentre i caratteristici segni rosso/bianchi indicano il confine tra proprietà privata e proprietà pubblica e seguono quindi le mappe catastali. Inoltre i numeri dei sentieri ripartono da 1 in ogni singola vallata, quindi in caso di problemi per essere rintracciati oltre al numero del sentiero è necessario indicare anche la valle in cui ci si trova e possibilmente anche l'altitudine (segnalando quanto si è più o meno distanti dalla linea del bosco).


Il tratto iniziale, dopo un primo tratto in salita su strada sterrata, giunge ad un ponticello che dovrebbe segnare, in inverno, l'inizio dell'anello di fondo.


Dopo pochi passi il sentiero inizia a salire sulla destra, lasciando a sinistra sul lungofiume la pista di fondo.
Da qui il sentiero sale più o meno dolcemente seguendo il vallone della Valeille offrendo bellissimi scorci sulle montagne circostanti.


Dopo circa un'ora e mezza di cammino il sentiero si divide ed inizia a scendere verso il fiume che abbiamo riattraversato su di un ponte di legno. Questo punto segna la fine del sentiero "pianeggiante", da qui il tracciato inizia ad inerpicarsi ripido fino a quota 2258 m affrontando in pochi chilometri 300 m di dislivello.


La salita, almeno per noi che non sia allenati, è stata veramente dura, anche perché sino all'ultimo non si vede l'arrivo.
Il casotto dell'Arolla viene abitato per alcuni periodi dal guardaparco, che da qui parte per perlustrare le montagne vicine abitate da stambecchi, daini, aquile, ... Purtroppo, a causa del caldo, noi non abbiamo potuto vedere nessun animale.


La guida ci ha spiegato che gli ungulati sono privi di ghiandole sudoripare e per questo si spostano sui versanti delle montagne per far aumentare/diminuire la temperatura corporea.
Sulle montagne, sotto il livello dei pascoli alpini, si possono invece scorgere i nidi delle aquile. Il posizionamento dei nidi è dovuta al fatto che le aquile, in questo modo, possono trasportare le prede "in discesa".

venerdì 14 settembre 2012

Corso di fotografia

Domani, io e la "mia metà", andremo a fare un piccolo corso di fotografia naturalistica di un giorno in Valle d'Aosta.
Il trekking fotonaturalistico è organizzato da Altre Luci che, per questo appuntamento, prevede la partenza da Cogne a cui seguirà una passeggiata immersi nella natura (con pranzo al sacco). Dopo la ridiscesa a valle è prevista una lauta merenda e un assaggio di tecniche di editing sulle foto scattate.

L'escursione che affronteremo partirà da Lillaz, frazione di Cogne famosa per le sue cascate, e terminerà al casotto del guardaparco ad Arolla passando più volte per caratteristici ponticelli di legno su torrenti alpini. Praticamente seguiremo questo percorso.