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venerdì 23 marzo 2012

Via Crucis con meditazioni musicali

Questo pomeriggio, grazie alla segnalazione di una mia vicina di casa, ho partecipato ad una Via Crucis molto particolare svolta presso la Chiesa del Sacro Cuore dei Padri Gesuiti all'Aloisianum di Gallarate.

Come riporta il consegnato ingresso quello che si andato a svolgere stata una "meditazione musicale commenta delle stazioni della Via Crucis".

Gli animatori liturgici; che cambiano ogni venerdì; oggi sono stati:
  • Giona Saporiti (flauto)
  • Luisella Bossi (clavicembalo)
  • Coro Anemos diretto da Paolo Castagnone
  • Giacomo Macchi (organo)
Vi propongo ora la scaletta delle riflessioni musicali che hanno accompagnato ogni stazione della Via Crucis. Questa modalità non ha dato vita né ad un concerto né ad una rappresentazione teatrale: parole e musica sono state abbinate per favorire la meditazione personale.
  1. Gesù nell'orto degli ulivi (Marco 14, 32-36)



  2. Gesù, tradito da Giuda, è arrestato (Marco 14, 45-46)



  3. Gesù è condannato dal Sinedrio (Marco 14,55. 60-64)



  4. Gesù è rinnegato da Pietro (Marco 14, 66-72)



  5. Gesù è giudicato da Pilato (Marco 15, 14-15)



  6. Gesù è flagellato e coronato di spine (Marco 15, 17-19)



  7. Gesù è caricato della croce (Marco 15, 20)


    Prima parte

  8. Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce (Marco 15, 21)


    Seconda parte

  9. Gesù incontra le donne di Gerusalemme (Luca 23, 27-28)



  10. Gesù è crocifisso (Marco 15, 24)



  11. Gesù promette il suo regno al buon ladrone (Luca 23, 39-43)


    Prime due strofe

  12. Gesù in croce, la madre e il discepolo (Giovanni 19, 26-27)


    Terza strofa e Amen

  13. Gesù muore sulla croce (Marco 15, 33-39)



  14. Gesù è deposto nel sepolcro (Marco 15, 40-46)



  15. Conclusione


lunedì 5 marzo 2012

Castelnuovo Belbo: quarto incontro

Oggi, per l'ultima volta almeno per ora, ci siamo occupati della paura con i bambini "grandi".
Dopo un po' di attivazione motoria, abbiamo ripreso a parlare delle loro paure e di come è possibile superarle. Praticamente tutti hanno identificato nei genitori e nella casa il posto dove le paure scompaiono.
Per "fissare su carta" il lavoro fatto fino ad ora sulla paura ho proposto hai bambini di disegnare tutte le loro paure su un foglio. Ho notato che molti bambini; oltre a temere mostri, insetti e streghe; temono in distacco da un oggetto o dall'animale di casa. Ho avuto così disegni di streghe che rubano bambole, dinosauri che mangiano cavie peruviane ecc ecc...



Con i bambini più piccoli, invece, ho proposto delle attività motorie per saggiare le loro competenze soprattutto sull'equilibrio. Dopo dei momenti di sperimentazione, in piedi e a carponi, su blocchetti psicomotori e grossi cuscini, abbiamo lavorato sull'espressione corporea.
Usando musiche africane ho proposto ai bambini di esplorare i movimenti del loro corpo (in piedi e seduti) ballando a piacere seguendo la musica. Abbiamo ballato da soli, a coppie, in gruppo ed in cerchio.

mercoledì 29 febbraio 2012

Buon compleanno Gioacchino Rossini

Oggi, giorno bisesto, cade il compleanno di un grande compositore italiano: Gioacchino Rossini, nato proprio il 29 Febbraio 1792.

220° anniversario della nascita di Gioachino Rossini / anno bisestile

Anche google ha voluto sottolineare questo evento con un doodle particolare in cui si evidenzia come Rossini sia stato un grandi operisti della storia, autore tra l'altro dello spartito del "Barbiere di Siviglia" (rappresentato a destra dell'immagine).



Ora un piccolo accenno sul fatto che Google abbia scelto di usare delle rane come personaggi.
In inglese "anno bisestile" viene tradotto con "leap-year" dove leap significa saltare e chi meglio delle rane incarna questo movimento?


Per proporre la musica di Rossini ai più piccoli vi consiglio di utilizzare "Omaggio a Rossini" prodotto da Gallucci, di cui ho già parlato qui.

sabato 21 gennaio 2012

Excelsior: lotta tra Luce e Oscuranismo

Ieri è iniziata la stagione ballettistica della Scala di Milano. In scena, dal 20 Gennaio all'8 Febbraio, sarà portato "Excelsior", mitico balletto di Luigi Manzotti su musiche di Romualdo Marenco.


Il balletto; che debutto l'11 Gennaio 1881; è uno spettacolo in due parti realizzato secondo la formula del "grande ballo italiano" e denominato "azione coreografica storica in 6 parti e 11 quadri". Lo spettacolo è basato sull'idea, tipica dell'Illuminismo, che la scienza porterà al trionfo della specie umana.



La lotta tra Luce e Civiltà contro Oscurantismo fa da ponte tra le scene che mostrano alcune delle più grandi opere e scoperte dell'uomo: il battello a vapore, la pila, il telegrafo, la lampadina, il canale di Suez e il traforo del Moncenisio (oggi traforo del Frejus).



Sulle scene dei più grandi teatri del mondo l'"Excelsio" rimane fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, ma dal 1967 viene realizzata una nuova versione nata per il Maggio Fiorentino.
Una versione non ballettistica è stata realizzata dalla Compagnia Colla nel 1895: lo spettacolo di marionette, ancora rappresentato a Milano, utilizza copie delle scene originali.

martedì 10 gennaio 2012

Attività all'aria aperta: Bassano del Grappa

Due sono secondo me le piazze più belle di Bassano: piazza Libertà (in cui vi consiglio la panetteria all'angolo con Piazzale Montevecchio) e piazza Garibaldi.


In piazza Garibaldi si trova la chiesa di S. Francesco. La chiesa, che risale alla fine del 1200, fu fortemente voluta dalla popolazione e dal Comune.
Stilisticamente l'edificio richiama i modelli conventuali francescani, caratterizzati dalla povertà e dalla cura per l'evangelizzazione del popolo. La pianta è a croce latina, con l'unica navata prima di altari, e il transetto.
La chiesa fu poi oggetto di continui interventi, fino al recente restauro del 2003-2006 per sopperire a gravi problemi strutturali.

Passeggiando per le stradine che scendono verso il Branta si incontra il simbolo di Bassano: il suo ponte coperto, chiamato anche "Ponte degli Alpini" che si presenta, oggi, nel disegno del 1596 del Palladio.


Questa segnografica opera architettonica ha ispirato anche un tradizionale canto alpino.



Vicino al "Ponte degli Alpini" potete trovare il "Museo della grappa" all'interno del punto vendita Poli.
In uno spazio suggestivo viene presentata:
  • la storia della distillazione della grappa dagli alchimisti ad oggi;
  • una biblioteca con raccolta di testi antichi riguardanti l'arte della distillazione;
  • esposizione di alambicchi e strumenti per la produzione della grappa;
  • la più ampia e completa collezione di Grappe mignon in Italia.

Al termine del percorso espositivo si trova lo show room dove si possono assaggiare e acquistare i prodotti delle Distillerie Poli.


Nel periodo natalizio, inoltre, la città si veste a festa con casette, una pista di pattinaggio e una bellissima giostra dei cavalli.


Vi segnalo una mostra molto carina che, fino al 22 Gennaio, potrete trovare nella Chiesetta dell'Angelo: "I presepi di carta dei Remondini".


In questa esposizione, oltre ai presepi da ritaglio, vengono presentate alcune "stampe da breviario" di piccolo formato ed uso devozionale.
E' interessante notare come la coloritura a pennello venisse eseguita a mano in una fase successiva alla stampa, così come la doratura.

venerdì 30 dicembre 2011

Capodanno


Filastrocca di capodanno;
fammi gli auguri per tutto l'anno;
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

(Gianni Rodari)



Ecco qualche suggerimento per rendere divertente anche ai più piccoli la serata di Capodanno...

Gioco dei pacchetti
Occorrente:
  • un piccolo regalino;
  • carta di giornale, da pacco o di recupero;
  • nastro adesivo;
  • nastri e nastrini;
  • cd musicale.
Preparazione:
  • dopo aver scelto il regalino incarnarlo normalmente come si farebbe per un qualsiasi dono;
  • ripetere l'operazione più volte, sovrapponendo gli strati di carta;
  • terminare l'ultimo strato con diversi nastri chiudi pacco.
Svolgimento:
  • far sedere i bambini in cerchio;
  • quando la musica parte i bambini dovranno passarsi il pacchetto il più velocemente possibile;
  • quando la musica viene stoppata, chi si trova il pacchetto tra le mani, dovrà iniziare a scartarlo il più velocemente possibile;
  • vince il dono il bambino che elimina l'ultimo strato di carta.
Questo gioco, molto semplice, e dalla durata variabile (dipende dagli strati di carta e dalla durata degli "stop della musica") è adatto anche ai bambini della scuola dell'infanzia.

Gioco della pasta


Occorrente:
  • pasta bucata (tipo penne e maccheroni);
  • corda o nastro;
  • forbici.
Svolgimento:
  • dividere i bambini in due squadre e farli sedere in fila indiana dandosi le spalle;
  • srotolare la corda o il nastro fino a fargli raggiungere la lunghezza della fila e tagliare, ripetendo l'operazione per la seconda squadra;
  • il gioco a questo punto assume due variabili o, assegnato un tempo determinato si vede quale squadra infila più pasta nella corda o, in alternativa, si assegna ad ogni fila una quantità determinata di pasta e si vede chi riesce ad infilarla tutta nel minor tempo.
Questo gioco, anche se può sembrare abbastanza banale, non è adattissimo ai bambini di 3-4 anni che non hanno ancora una buona manualità fine.
Al termine, la lunga fila di pasta infilata può essere trasformata collanine.


Per una festa più "seriosa" in ambienti in cui, magari, scarseggia lo spazio vi segnalo alcune idee carine:

martedì 18 ottobre 2011

Madama Butterfly

Oggi, in un mercatino dell'usato, ho acquistato un 33 giri delle arie della Madama Butterfly di Giacomo Puccini.

Locandina dell'Utah Opera

Madama Butterfly discende, dal punto di vista letterario, dall'eroina di un celebre romanzo di Pierre Loti "Madame Chrysanthème" (1887) la cui apparizione inaugurò nella letteratura occidentale la moda dei temi giapponesi, come per esempio i romanzi dell'inglese Lafcadio Hearn e di altri scrittori.
Il tema più interessante del romanzo di Loti è l'urto fra Oriente e Occidente, l'incompatibilità di civiltà differenti e, implicitamente, la superiorità della razza bianca sulle altre. Loti fu probabilmente il primo scrittore a parlare del Giappone, il paese dei fiori di ciliegio, dei crisantemi, dei samurai e delle geishe, dopo averlo visitato di persona. Il suo romanzo infatti è ampiamente autobiografico. Loti (1850-1923), già capitano della marina francese, era stato in Estremo Oriente non molto tempo dopo che il Giappone, isolato per molti secoli dagli influssi occidentali, aprì poco per volta i suoi porti a navi straniere iniziando così il suo processo di occidentalizzazione.


Giacosa e Illica, i librettisti di Puccini, presero a prestito un buon numero di tratti del romanzo di Loti, ma basarono la trama effettiva dell'opera su un racconto di una rivista americana intitolato "Madam Butterfly" di John Luther Long e su un suo adattamento teatrale di David Belasco.
Long, un avvocato di Filadelfia, non era mai stato in Giappone. Aveva però una sorella, Mrs. Irwin Corell, moglie di un missionario americano a Nagasaki, la quale conosceva il Giappone per esperienza di prima mano, e fu lei a raccontare a Long la triste storia di una geisha che aveva "sposato" un inglese e gli aveva dato un bambino dopo che l'uomo l'aveva abbandonata. L'autenticità di questa storia fu confermata a Puccini dalla moglie dell'ambasciatore giapponese in Italia. La vera geisha non si suicidò; sembra sia poi ritornata al suo vecchio "mestiere".

Il dramma fu rappresentato la prima volta a New York nel marzo del 1900 e raggiunse Londra poco tempo dopo andando in scena il 29 aprile, ripetendo lo straordinario successo americano e tenendo il cartellone fino a luglio inoltrato.



Una puntata di "Tutti all'Opera" è stata prodotta per raccontare la versione andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari.


venerdì 7 ottobre 2011

Venerdì del libro: Il barone rampante

Per l'appuntamento settimanale di Homemademamma vorrei proporvi un classico della letteratura italiana: "Il barone rampante" di Italo Calvino.


Calvino, nel 1965, come introduzione ad un'edizione scolastica del suo testo scrive:

Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i sui simili questa minima ma invalicabile distanza.

Cosimo compie una scelta e la mantiene per tutta la vita: "Vivo da molti anni per gli ideali che non saprei come spiegare neppure a me stesso: mais je fais une chose tout à fait bonne: je vis dans les arbres".

Questo testo ha ispirato, negli anni, moltissimi artistii...




Giuliano Ghelli
"L'amica del barone rampante" di G. Ghelli

martedì 13 settembre 2011

Festa della Luna

Ieri la Cina si è fermata per festeggiare la "Festa della Luna" o di "Metà Autunno". Per celebrarla anche quest'anno milioni di cinesi si sono riuniti con i parenti nonostante viaggi lunghissimi e l'inflazione crescente.


In questo giorno la luna si è trovata alla massima distanza dalla Terra e in nessun'altro periodo dell'anno risulta così luminosa. In questo momento, come dicono i cinesi, la luna è perfettamente rotonda.


Prendendo spunto da questa festa ho girovagato per il web e ho trovato delle bellissime idee per affrontare il tema dell'"astronomia", e quindi anche della luna, sul blog di Sybille.

Ma la luna ha ispirato, sin dall'antichità moltissimi artisti: poeti, musicisti, pittori...
Nel 1942, ad esempio, Giacomo Leopardi scrisse "Alla luna" riproponendo il tema del ricordo; ponte tra passato e presente; tanto caro nella sua poetica.
In pittura possiamo citare Chagall che dedicò al satellite terrestre "Pittore alla luna" (1917)


In musica gli esempi si sprecano un po' in tutti i generi...






giovedì 8 settembre 2011

Ascoltare musica classica

Questo brano si presta molto ad una prova d'ascolto.


Una prima domanda può riguardare gli strumenti che si sentono suonare (pianoforte e violoncello).
Il pianoforte, con un ritmo certo, rimanda al concetto di stabilità mentre il violoncello richiama il tema del volo.
Un'altra attività che può essere proposta successivamente è quella di muoversi, possibilmente ad occhi chiusi, seguendo o il pianoforte o il violoncello. Poi, a coppie, uno può provare a muoversi (ad occhi chiusi) mentre l'altro segue il movimento appoggiando le sue mani su quelle del compagno.

Per interrompere l'ascolto ci sono due possibilità: abbassare gradualmente il volume o avvisare dello stop repentino. La prima opzione è preferibile alla seconda che, invece, è utile quando c'è necessità di interrompere l'ascolto velocemente.

Attività come questa, che implicano anche un'attivazione fisica, sono molto utili prima di un'attività intellettuale in quanto attivando il corpo si mettono in moto più energie e si favorisce la concentrazione.

mercoledì 7 settembre 2011

Music Animation Machine

Sin dal quarto mese di gestazione, quando l'orecchio umano si forma completamente, il bambino è in grado di percepire la pulsazione; cioè un impulso che si ripete ad una data distanza di tempo. Solo successivamente il bambino riuscirà a percepire la melodia e il ritmo.

La musica può essere fruita con maggiore consapevolezza se viene visualizzata mentalmente e fisicamente, creando una vera e propria partitura fisica.
Uno strumento utile per comprendere meglio tecnicamente la musica è quello di utilizzare delle rappresentazioni della musica, come quelle prodotte dalla "Music Animation Machine".



Questo rivoluzionario software è stato ideato da Stephen Malinowski nel 1985 per creare un modi più visivo di leggere gli spartiti musicali.



Per chi fosse interessato a "vedere" altri brani consiglio, oltre a youtube, questo sito.

lunedì 29 agosto 2011

Shosholoza

Shosholoza è un brano tradizionale sudafricano. Il titolo è una parola zulu che significa "andare avanti" o "fare spazio al prossimo", e allo stesso tempo ricorda il fischio del treno a vapore di cui si parla nel testo.


Tradizionalmente , Shosholoza viene cantato da gruppi di soli uomini che si alternano secondo uno schema di "chiamata e risposta".

Il brano, tradotto, suona più o meno così:

Vai avanti
su quelle montagne
treno del Sud Africa.

Stai correndo via
stai correndo via
su quelle montagne
treno del Sud Africa.

Molti artisti contemporanei hanno reinterpretato questo brano come, ad esempio, il belga Helmut Lotti.




Per altre informazioni si può guardare qui

mercoledì 10 agosto 2011

La notte di San Lorenzo


Da molti anni il 10 Agosto è dedicato al martirio di San Lorenzo e le stelle cadenti rappresentano le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli e scendono sulla Terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e piena di speranza.


Scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all'interno dell'orbita terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo.

Questa notte magica ha ispirato moltissimi poeti, ma il più famoso è certamente Giovanni Pascoli che compose "X Agosto" in onore del padre ucciso proprio in questa data nel 1867, quanto il poeta aveva solo undici anni.


San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!


A questa notte di è ispirato anche Cristiano De André per comporre "La notte di San Lorenzo" (1995)




Ecco qualche idea da realizzare per festeggiare questa notte in cui tutto sembra diventare possibile:

venerdì 29 luglio 2011

Baby dance

Qualche idea per far ballare i più piccoli...








E per i più modaioli non può mancare Danza Kuduro...


mercoledì 22 giugno 2011

Il cigno nero

Da oggi è in vendita il dvd del film campione d'incassi "Il cigno nero - Black Swan" che vede come protagonista Natalie Portman.
La pellicola, ambientata nel mondo del balletto classico, prende ispirazione dal famoso balletto "Il lago dei cigni" per costruire un thriller drammatico e psicologico.


In realtà il balletto del "Lago dei cigni", musicato da Cajkovskij, debbutò nel 1877 con la coreografia di Reisinger.
Sebbene esistano molte versioni di questo balletto, la maggior parte delle compagnie porta in scena l'allestimento di Petipa e Ivanov creato per il Balletto Imperiale russo nel 1895. In questa occasione la musica originale venne rivisitata da Riccardo Drigo, maesto di cappella dei Teatri Imperiali.
Il libretto, che si basa su un'antica fiaba tedesca, racconta la travagliata storia d'amore tra Siegfried e Odette, trasformata in cigno dal crudele mago Rothbart.



Una giornata di festa termina con una battuta di caccia quando Siegfried vede volare in cielo uno stormo di cigni.


Siegfried invita Odette al ballo di corte in cui sarà chiamato a scegliere la sua sposa ma, in questa occasione, si presenta invece Rothbart con la figlia Odile che ha assunto l'aspetto di Odette grazie ad un sortilegio del padre.


Diversi i finali che le varie compagnie propongono: dall'apoteosi dell'unione di Odette e Siegfired alla morte di uno dei due personaggi principali.

Da questo classico, oltre al "Cigno nero", sono stati tratti alcuni adattamenti.
Molto particolare è la rivisitazione del "Lago dei cigni" e della favola del "Brutto anatroccolo" da parte di due artisti giapponesi che hanno creato, nel 2002, un'anime dal titolo "Princess Tutu".


Per i più piccoli, invece, sono stati prodotti "L'incantesimo del lago" e, soprattutto per le bambine, "Barbie e il lago dei cigni".



Mentre il primo cartone animato si presenta la storia originale, anche se pesantemente rivisitata, il secondo parte da un espediente per raccontare la storia in forma di balletto. Interessante, in questo senso, è la collaborazione con il New York City Ballet e l'utilizzo delle musiche originali.


sabato 28 maggio 2011

Alice's Adventures in Wonderland

"Alice's Adventures in Wonderland" è una produzione del Royal Ballett di Londra su musiche di J. Talbot e coreografie di C. Wheeldon.


Il balletto, una prima assoluta che è stata in cartellone fino al 15 Marzo, prende spunto dall'omonimo romanzo di Lewis Carrol.


Nella versione di Wheeldon Lewis Carrol entra nella storia. Jack si trasforma nel Fante di cuori, Carrol si trasforma nel Coniglio bianco e la madre di Alice diventa la Regina di Cuori con effetti devastanti.


L'uso di effetti speciali presi in prestito dal teatro aiutano a ricreare alcune scene di grande effetto come quando Alice cade nel buco insieme al coniglio.


Interpreti principali:
Lauren Cuthbertson è Alice
Sergei Polunin è Jack
Zenaida Yanowsky è la Regina di Cuori
Ed Watson è il Coniglio bianco
Steven McRae è il Cappellaio matto


Le carte da gioco, stupendo esempio di uso della tecnologia a servizio della danza.


Ecco anche un piccolo assaggio della divertentissima Regina di cuori.

venerdì 27 maggio 2011

Il Carnevale degli animali

"Il Carnevale degli animali" è una delle opere più famose di Camille Saint-Saens.
Nel 1886 il compositore francese creò quest'opera che, per sua stessa volontà, doveva essere eseguita pubblicamente solo dopo la sua morte. La sua prima fu il 26 Febbraio 1922, anche se un'esecuzione privata avvenne nel 1887.
I 14 brani, tutti molto brevi, si riferiscono ciascuno ad un animale.

Il primo brano descrive l'avanzata di un leone, immaginato come il re della foresta.


Pianoforti, clarinetti, violinie viola riproduno il chiocciare delle delle galline mendre il "coccodè" è reso da note corte ed incalzanti, con l'acciaccatura sulle note alte.



Il terzo brano propone la corsa degli emioni, una sorta di asini selvatici.



Molto simpatico è il brano dedicato alle tartarughe. Il famoso Can-can viene qui proposto in versione lenta, adattandosi all'andamento di questi animali.



Il quinto brano, invece, è dedicato ai grandi pachidermi: gli elefanti. Anche qui viene ripreso un tema famoso la "Danza delle silfidi" di Hector Berlioz.



I salti dei canguri sono riprodotti da brevi successioni di note dai pianoforti.



L'acquario porta l'ascoltatore in un'ambientazione fantastica. Non a caso il motivo somiglia molto al tema della colonna sonora di Harry Potter.



I brani seguenti sono dedicati ai "personaggi dalle orecchie lunghe", al cucù, alla voliera, ai pianisti, ai fossili e ai cigni.



Io ho utilizzato questi brani per proporre un gioco/attività ai bambini della scuola dell'infanzia e al primo ciclo della primaria.
Per prima cosa ho proposto un ascolto dicendo ai bambini che il brano raccontava qualche cosa e ho chiesto a loro di immaginare cosa potesse "dire" la musica.
Successivamente ho preparato delle foto degli animali e le ho disposte in fondo all'aula e ho chiesto ai bambini, dopo aver ascoltato il brano, di provare ad abbinarlo ad un animale e di spiegare ai compagni perché avevano scelto proprio quell'animale.
Al termine dell'attività, mentre ascoltavamo il finale, ho chiesto di disegnare l'animale che preferivano o gli animali che preferivano.


giovedì 5 maggio 2011

Il 5 di Maggio nel mondo

La festa dei bambini

Oggi, 5 maggio, in Giappone termina quello che viene chiamato "Golden Week"; un periodo in cui sono concentrate varie festività nazionali.
In questa giornata vengono festeggiati i bambini e viene augurato loro un futuro di salute e felicità.
Le famiglie con bambini costruiscono ed espongono i tradizionali Koinobori, piccole bandiere colorate a forma di carpa e una bambola vestita da samurai che rappresenta Kintaro, il "bambino d'oro". Secondo un'antica leggenda cinese le carpe sarebbero capaci di nuotare contro corrente e di risalire altissime cascate, trasformandosi in possenti draghi: così le piccole bandiere nuotano contro vento e rappresentano l'augurio che i bambini crescano tenaci e robusti come le carpe.


Altri aspetti caratteristici di questa festa sono gli aquiloni, i dolci di riso farciti con pasta di fagioli dolci e i dolcetti di riso avvolti in foglie di bambù.
Questa festa sembra avere origini molto antiche, risalenti forse al V-VI secolo d.C.
In origine il 5 maggio si svolgeva la festa dedicata ai soli figli maschi, mentre il 3 marzo si svolgeva quella dedicata alle ragazze. Nel 1948 il governo ha deciso che la giornata del 5 maggio venga dedicata alla festa di tutti i bambini.

Attività


Cinco de Mayo

Più di 100 anni fa, la Francia ha iniziato una guerra contro il Messico. Nella città messicana di Puebla, famosa per la presenza di due forti, 2.000 soldati messicani guidati dal generale Ignacio Zaragoza fermarono le truppe francesi costituite da più di 6.000 uomini. Molte furono le perdite tra i soldati francesi e uno dei due forti venne distrutto durante quella che verrà ricordata come la Battaglia di Puebla.
Oggi il Cinco de Mayo viene festeggiato con sfilate, danze e cibi particolari.


Attività

giovedì 28 aprile 2011

Share one Day: a painting

Con questo post intendo partecipare all'iniziativa proposta da Mens Sana "Share one day: a painting"

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Il quadro che è ho scelto è Composizione VIII di Vassily Kandinsky che alle medie ho dovuto riprodurre in formato A3 durante le vacanze estive.

Composizione VIII, olio su tela (1923)

Kandinsky, nelle sue opere è ossessionato dalla musica: avvertiva i colori come un "coro" da fissare sulla tela.
Il pittore russo era affascinato dalla totale astrazione che si può raggiungere tramite la costruzione musicale. Nei suoi quadri ogni colore rappresenta uno strumento particolare:
  • il giallo è la tromba;
  • l'azzurro il flauto;
  • il verde il violino;
  • il viola il fagotto;
  • l'arancione le campane tubolari;
  • il blu il contrabbasso.
Per questa teorizzazione Kandinsky studia il lavoro di Skrjabin, culminato con la composizione dell'opera "Prometeo".



Skrjabin introduce in nuovo concetto: le sensazioni coloristiche musicali secondo le quali si giungerebbe ad identificare la distribuzione dei suoni in rapporto allo spettro dei colori, in base ad intervalli musicali di quinta.

In quest'opera, inoltre, si ritrovano le principali figure geometriche di base, come il cerchio, il quadrato, il rettangolo che interagiscono con i colori.
Utilizzando come sfondo il bianco, Kandinsky rappresenta gli innumerevoli rapporti di forza e movimento che si possono stabilire tra figure geometriche e alcuni colori puri.

lunedì 18 aprile 2011

Era la sera la battaglia di Magenta

La Battaglia di Magenta è un episodio storico risalente alla seconda guerra di indipendenza italiana. Fu combattuta tra il 4 giugno 1859 a Magenta tra austriaci e franco-piemontesi.


A questo fatto si ispira una canzone popolare molto divertente da far mimare ai bambini che, giocando, apprendono anche i primi rudimenti sul cambio di ritmo.

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo!

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo! Al trotto!

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo! Al trotto! Al galoppo!

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo! Al trotto! Al Galoppo!
Con una mano!

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo! Al trotto! Al Galoppo!
Con una mano! Con due mani!

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo! Al trotto! Al Galoppo!
Con una mano! Con due mani! Con un piede!

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo! Al trotto! Al Galoppo!
Con una mano! Con due mani! Con un piede! Con due piedi!

Era la sera, battaglia di Magenta
Oh, che piacere vedere i cavalieri.
Cavalieri, al passo! Al trotto! Al Galoppo!
Con una mano! Con due mani! Con un piede! Con due piedi!
Bum


Potete trovare la base sul testo:
"Suoni e musiche per i piccoli" di E. Maule e S. Azzolin, casa editrice Erikson