sabato 2 marzo 2013

LEGGERE E' (DA) GRANDE: Libro fammi grande!

Nati per Leggere

Oggi ho partecipato al secondo dei cinque appuntamenti organizzati dalla Fondazione Biblioteca Astesana nell'ambito della formazione per adulti di Nati per Leggere.

In questo appuntamento, dal titolo "Libro fammi grande!" Rita Valentino Merletti e Luigi Paladin hanno presentato il lavoro contenuto nel loro volume omonimo. 


Parlando di libri per bambini e ragazzi è bene chiarire cosa sia la narrazione. Per i relatori, ed in particolare per Rita Valentino Merletti, narrare vuol dire voler bene a qualcuno, in caso contrario la comunicazione è pura informazione. Leggere ai bambini vuol dire proprio questo: creare un momento importantissimo in cui un adulto racconta una storia in modo partecipato ed intimo.
Il libro e la letteratura sono, nel campo artistico, un prodotto fondante per l'identità culturale di un popolo ma spesso alle persone mancano le parole per raccontare e a questo servono in primo luogo i libri.

Nei libri un lettore trova:
  • sé stesso, e quindi il libro può servire per non sentirsi soli;
  • un terreno in cui viaggiare oltre il contingente ed il reale;
  • immagini, parole;
  • ...
Nella letteratura dell'infanzia, inoltre, sono tre i "soggetti" che devono essere protagonisti:
  • il bambino;
  • il libro;
  • la lettura.

Come tutti i processi, anche quello che porta i bambini ad avvicinarsi ai libri ha diverse fasi ideali:
  1. prima della nascita
    Questo è il momento della preparazione: si conoscono i libri, si scoprono le biblioteche, si recuperano memorie, ...
    Il bambino nel grembo materno riconosce la voce e famigliarizza con i toni, le pause, ...
    In questo periodo le letture consigliate sono: ninna nanne, cantilene, fiabe, leggende e storie della tradizione che possono essere recuperate anche nei ricordi d'infanzia dei genitori.
  2. da 0 a 9 mesi
    In questo periodo il bambino impara a leggere in prima istanza dal volto della mamma imparando a mettere in pratica tutti gli aspetti del lettore esperto:

         cogliere                        sul volto della mamma si muovono dei muscoli
         dare un senso               è un sorriso
         reagire                         sorrido anche io

    In questo periodo è importante raccontare, non dare libri. Il bambino, infatti, scopre il libro attraverso la voce di chi legge.
    I testi letti o i pre-libri devono permettere una lettura della realtà e possono essere abbinati ad una "cesta dei tesori" (Elinor Geldschmied) in cui accanto ad oggetti possono essere presenti anche delle rappresentazioni.  Quando si parla di pre-libri li si intende alla "Munari", cioè testi che dicono qualche cosa nella manipolazione, non nel contenuto.
    Esempi di testi adatti a questa età sono:



    Entrambi questi libri offrono ai bambini rappresentazioni della realtà che li circonda o della realtà emotiva che si trovano a vivere.

  3. 9 mesi
    In questa età si scoprono i libri e nascono i lettori, cioè si scoprono le rappresentazioni.La lettura da parte dei bambini è anarchica, cioè non lineare ma sprinta da schemi cognitivi che portano a cercare nel testo l'immagine che attrae. La lettura è poi itinerante, cioè può svolgersi in giro per il luogo o in momenti diversi. Può essere utile predisporre "nicchie" di lettura in cui i bambini possano leggere in tutta tranquillità.In questa fascia di età è importante proporre libri che possano rimanere aperti da soli e fornire un posto dove appoggiare il testo.Esempi di testi adatti a quest'età:






  4. dai 9 ai 18 mesiLa maggiore difficoltà che incontrano i bambini di quest'età è cogliere le rappresentazioni sotto forma di illustrazioni, per questo li libri più indicati in quest'età sono i libri fotografici e i libri che propongono delle silhouette di profilo per gli animali e di fronte per gli uomini. L'uso del bianco/nero rispetta l'interesse dei bambini che fino ai 4-5 anni sono attratti più dalla forma che dal colore.Esempi di libri per quest'età possono essere:






    Questo libro del cagnolino Spotty offre immagini chiare ed offre ai bambini un'attività giocosa.



    Questo libro ha il pregio di aiutare il passaggio dalle immagini fotografiche all'immagine illustrativa
  5. dai 18 mesi
    In quest'età compare la capacità di distinguere le immagini dalla realtà.
    Un libro adatto a quest'età può essere:



    In questo libro c'è una forte identificazione tra la mamma vera e la mamma cane ed il bambino che si trova ad ascoltare la storia si sente superiore al cucciolo.
  6. dai 18 ai 36 mesi
    In questo periodo possono essere introdotte le prime protostorie.
    Esempi di testi per quest'età sono:



    In questo libro è chiesto ai bambini di riprodurre quello che si trova nelle varie pagine



    Testo in cui è centrale l'interazione tra bambino e libro: se il bambino farà qualche cosa allora succederà qualcos'altro quando verrà girata la pagina.



    In questo libro troviamo diversissimi spunti: contentezza, capacità di padroneggiare i libri, relazione, libro come oggetto/gioco e l'idea di lettura come piacere da condividere anche "con la mamma".
  7. dai 36 mesi
    Da quest'è si sviluppano i primi schemi narrativi e possono essere proposti libri come:



    Questo libro invita i bambini a riprodurre dei suoni nelle pagine colorate a ad ascoltare una narrazione ricca di ripetizioni nelle pagine a carboncino.
  8. dai 36 mesi ai 5 anni
    In questo si consolidano gli schemi narrativi e gli schemi iconografici ma immagini e testo non vengono ancora distinti.
Alcuni libri possono essere proposti in età diversi in modi diversi, ad esempio:


questo libro può essere prima "recitato a memoria" dai genitori durante il cambio del pannolino, il bagnetto,... toccando le dita delle manine e dei piedini e poi dai 9 mesi si può introdurre il libro.

Qualunque tipo di lettura venga proposto è importante che porti al libro, che susciti nei bambini e nei ragazzi la curiosità di andare a prendere il libro e leggerlo da soli. Per facilitare questo è importante che il lettore non drammatizzi troppo perché questo potrebbe creare nei giovani lettori, magari alle prime armi, un senso di inadeguatezza alla lettura ("quando leggeva lui era più bello il libro", "adesso che leggo da solo non mi piace più come prima", ...).

14 commenti:

  1. sarai anche arrivata in ritardo al vdl, ma questo post e' molto, molto interessante.
    sono contenta di riscoprire concetti che ho messo in pratica e libri che sono sui miei scaffsli.
    grazie!

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  2. @il mio grandecaos: grazie! E' stato un incontro davvero molto interessante che ha dato molti spunti di riflessione. Quali sono i libri che hai? Sono piaciuti?

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  3. direi quasi tutti tranne les animaux de ferme e cucu' che non conosco. di carle altri titoli anche se preferiscono letture in italiano per le facce io.preferisco facce buffe.
    a caccia dell'orso l'abbiamo preso molte volte in.biblioteca e mi sono procurata la versione in inglese con cd!

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  4. Grazie per il libro che hai consigliato (e che mi segno) e per le interessanti riflessioni.

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  5. @mammozza: grazie a te per essere passata di qui!

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    1. In questi giorni lo sto iniziando a leggere...

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  6. BELLISSIMO POST!
    GRAZIE PER TUTTE LE DRITTE

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  7. Pieno di suggerimenti e riflessioni, molto utili, me li segno tutti, ne conoscevo solo 2, noi abbiamo "Guarda che faccia?" e la mia bimba lo adora!:-)

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  8. Grazie a tutte... spero di trovare così tanti spunti interessanti anche nei prossimi incontri che la Biblioteca di Asti dedicherà alla letteratura per bambini e ragazzi

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  9. Ciao Raffaella, il tuo articolo è bello e interessante, ma ....perché "I Tre Piccoli gufi" sono considerati un prelibro? Non conosco l'edizione italiana di questo libro di Waddell, ma quella inglese la considero un libro per bambini dai 2 anni in su. Ma non importa, è un libro comunque bellissimo, ed è stato anche il primo che ho recensito sul mio blog :). Saluti e complimenti per i tuoi laboratori! - Graziana

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  10. @Graziana: ciao, i relatori l'hanno messo tra i pre-libri come esempio di libro che, pur presentando una realtà lontana dai bambini (i gufi non sono normalmente gli uccelli più noti), offre invece un'esperienza molto vicina ai bambini anche piccolissimi: la mamma se ne va e non so se tornerà. Inoltre le immagini sono molto realistiche e questo permette anche ai bambini molto piccoli di decodificare il codice iconico.
    Di certo può essere proposto ed apprezzato anche dopo i 9 mesi.

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    1. Sì, quello che descrivi è un buon motivo ma non basta, visto che ci sono tantissimi libri che parlano della mamma che va via e poi torna, ma proprio tanti, e di tutti questo è quello che un bimbo piccolo potrebbe comprendere meno. Comunque mi hanno sempre incuriosito i criteri con cui "Nati per leggere" classifica i libri, sono così diversi rispetto a quelli usati in altre parti di Europa o negli USA, ma probabilmente su questo influiscono le scelte delle case editrici italiane (sono loro che suggeriscono le età di lettura, scelgono il formato ecc.). Insomma, un tema vasto e davvero interessante. E scusa se ho approfittato del tuo blog per queste mie elucubrazioni :)

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    2. Figurati, mi fa veramente piacere che si scambino pareri. Questo della letteratura per piccolissimi è per me un'argomento un po' inesplorato perchè, oltre a non avere ancora bimbi, mi trovo a lavorare con bambini più grandi (dai 3 ai 10 anni)

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  11. Anche io ho partecipato, tempo fa, ad un incontro organizzato da Nati per leggere in un comune limitrofo al mio. Molto interessante, sia per insegnanti che per genitori. Io ho fatto tesoro di parecchi suggerimenti e considerazioni.

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