lunedì 31 ottobre 2011

Attività all'aria aperta: Hallowino

Questa sera in provincia di Asti, sul piazzale della Cantina Sociale "Sei Castelli", andrà in scena l'annuale festa di Hallowino: un connubio tra Halloween e il vino.


La serata è l'occasione per guastare alcuni piatti tipici del sud astigiano e, naturalmente, per degustare il vino della cantina sociale.

Non mi resta che augurarvi una "spaventosa serata".


venerdì 28 ottobre 2011

Venerdì del libro: Intervista col vampiro

Il libro che vorrei presentarvi oggi, per il Venerdì del libro di Homemademamma, è ormai un classico della letteratura gotica contemporanea. "Intervista col vampiro", con cui Anne Rice ha esordito nel 1976, può considerarsi l'antenato delle più moderne saghe come Twilight e Vampire Diaries.


Questo libro, il primo di una serie intotalata "Cronache dei vampiri", è conosciuto al grande pubblico anche in relazione all'omonimo film uscito nel 1994 ed interpretato da Tom Cruise (Lestat), Brad Pitt (Louis), Antonio Banderas (Armand) e una giovanissima Kristen Dunst (Claudia).



Per quanti non lo sapessero, il libro ed anche il film, non sono altro che una lunga intervista che il vampiro Louis decide di rilasciare ad un giovane giornalista. Durante quello che può essere considerato un monologo Louis racconta la sua storia: dal 1791, quando a venticinque anni diventò un vampiro, fino ai giorni nostri. In un viaggio che dall'America lo porterà in Europa e poi ancora nel nuovo continente.

Sulla quarta di copertina vengono riportate alcune recensioni di famosi giornali Americani. Il Chicago Tribune, ad esempio, scrive:
Anne Rice comincia là dove Bram Stoker e i film sui vampiri si sono fermati e dà vita a un thriller formidabile che raggiunge il cuore del mito e ci affascina.

martedì 25 ottobre 2011

Attività all'aria aperta: Castagnata

Domenica, per l'annuale castagnata organizzata dalla Pro Loco Castelneuv Brisò (Castelnuovo Calcea - AT), ho organizzato una caccia al tesoro a tema.

La trama di base di tutta l'attività è stata "La storia dei colori" creata dal Parco Nord di Milano.
I materiali che ho utilizzato sono stati:
  • 30 castagne (10 per ogni squadra)
  • colori a tempera (rosso, giallo, blu)
  • fogli di carta per stampante A3 e A4
  • un vecchio manifesto pubblicitario
  • 27 pennarelli (9 rossi, 9 gialli, 9 blu)
  • nastro adesivo di carta
Il giorno prima della caccia al tesoro ho colorato con le tempere le castagne (10 castagne per colore). Non si necessita di colori acrilici, le normalissime tempere vanno benissimo.
Ho poi diviso la storia in tre parti (l'introduzione al problema, la soluzione che danno i tre maghi e la conclusione) e ho creato come 3 storie, una per ogni mago-colore, sotto forma di indizi della caccia al tesoro.

Ma veniamo allo svolgimento...
Come prima attività ad ogni squadra-colore è stato chiesto di cercare, entro uno spazio delimitato, le 10 castagne del proprio colore in un tempo massimo di 10 minuti.


Una volta contate le castagne raccolte da ogni squadra ai bambini è stato spiegato che ogni castagna valeva 30 secondi per il gioco successivo. Nel tempo guadagnato avrebbero dovuto colorare con i pennarelli del proprio colore tutto il foglio A3 in cui era stampato un paesaggio.

Al termine di questa attività abbiamo fatto notare ai bambini come nella realtà non esistano paesaggi "solo rossi", "solo gialli" o "solo blu" e abbiamo chiesto ai bambini, utilizzando ogni squadra solo i propri pennarelli, di colorare nel modo corretto un grande poster in cui avevamo disegnato con il nastro adesivo di carta un albero.
Dopo un piccolo momento di indecisione i bambini hanno trovato la soluzione... LAVORARE INSIEME!


Ecco i disegni che hanno realizzato: da soli come squadra (i fogli piccoli) e tutti insieme.


E al termine? Castagne e cioccolata calda per tutti...

lunedì 24 ottobre 2011

"Ragazzi, ecco i dieci libri che dovete leggere"

All'inizio del 2006 veniva pubblicata la lista dei dieci titoli classici della letteratura per ragazzi e giovani che dovrebbero assolutamente essere conosciuti prima di lasciare la scuola secondo JK Rowling. La Rowling aveva accettato di compilare la lista delle 10 opere su richiesta della Royal Society of Literature di Londra.

Secondo la mamma di Harry Potter, i testi che dovrebbero essere assolutamente letti sono:
  1. Il giovane Holden (JD Salinger)
  2. Cime tempestose (Emily Bronte)
  3. Charlie e la fabbrica di cioccolato (Roald Dahl)
  4. Ambleto (William Shakspeare)
  5. Comma 22 (Joseph Heller)
  6. Robinson Crusoe (Daniel Defoe)
  7. David Copperfield (Charles Dickens)
  8. Il buio oltre la siepe (Harper Lee)
  9. La fattoria degli animali (George Orwell)
  10. La storia di due giovani topini cattivi (Beatrix Potter)
La stessa lista di 10 titoli è stata redatta anche da Philip Pullman, uno dei grandi autori britannici per l'infanzia, e da Andrew Motion, il poeta laureato del Regno Unito.

Philip Pullman tra i suoi titoli segnala il Primo Libro di Samuele, capitolo 17, della Bibbia (Storia di Davide e Golia) oltre ad una buona raccolta di "Miti e leggende" ed una di favole.

La cosa che trovo molto interessante di questa iniziativa è il fatto che una prestigiosa istituzione inglese abbia chiesto ad esperti di redarre una serie di libri che dovrebbero essere conosciuti "interamente" dai ragazzi al termine del percorso scolastico.
In Italia, purtroppo, non penso esista un'iniziativa simile e la letteratura è presentata in modo frammentario nei programmi scolastici. Gli insegnanti presentano "brani scelti" delle opere che spesso risultano del tutto "fuori dal contesto" non stimolando, di certo, la curiosità dei ragazzi a leggere l'intera opera.

sabato 22 ottobre 2011

Blog Candy: La Piccola Bottega dell'Alchimista


Ecco un bellissimo "blog candy" da La piccola Bottega dell'Alchimista.
Correte a visitare questo bellissimo blog, c'è tempo fino al 31 Ottobre per partecipare e concorrere per vincere una bellissima "Tea for One".

venerdì 21 ottobre 2011

Venerdì del libro: Mary Blair

Oggi si celebrano i centro anni dalla nascita di Mary Blair, disegnatrice americana, illustratrice di libri per l'infanzia.
Oggi, per il venerdì del libro proposto da Homemademamma, vorrei proporvi i lavori di questa geniale disegnatrice famosa per aver collaborato anche con la Walt Disney Company.



Tra i suoi libri di maggiore successo ci sono sicuramente:


in cui vengono illustrate delle attività classiche che può compiere una bambino a casa: giocare, fare la nanna, lavarsi i denti, ...
Un'altro libro molto famoso da lei illustrato è "I Can Fly" di Ruth Krauss.


Nelle pagine tutti, dalla bambina sull'altalena agli animali, possono diventare qualsiasi cosa e fare tutto ciò che vogliono seguendo il live-motion che viene presentato già nella primissima pagina "A bird can fly. So can I".

Per la Disney Mary Blair ha contribuito ad animare alcune dei più classici cartoni come Cenerentola, Alice nel Paese delle Meraviglie e Le avventure di Peter Pan.



Anche Google, oggi, ha voluto renderle omaggio con un doddole a lei dedicato per il suo compleanno:


Concludo questo post con un con lavoro del 1952 di Mary Blair: "The little house" di cui esiste anche un libro omonimo.

martedì 18 ottobre 2011

Madama Butterfly

Oggi, in un mercatino dell'usato, ho acquistato un 33 giri delle arie della Madama Butterfly di Giacomo Puccini.

Locandina dell'Utah Opera

Madama Butterfly discende, dal punto di vista letterario, dall'eroina di un celebre romanzo di Pierre Loti "Madame Chrysanthème" (1887) la cui apparizione inaugurò nella letteratura occidentale la moda dei temi giapponesi, come per esempio i romanzi dell'inglese Lafcadio Hearn e di altri scrittori.
Il tema più interessante del romanzo di Loti è l'urto fra Oriente e Occidente, l'incompatibilità di civiltà differenti e, implicitamente, la superiorità della razza bianca sulle altre. Loti fu probabilmente il primo scrittore a parlare del Giappone, il paese dei fiori di ciliegio, dei crisantemi, dei samurai e delle geishe, dopo averlo visitato di persona. Il suo romanzo infatti è ampiamente autobiografico. Loti (1850-1923), già capitano della marina francese, era stato in Estremo Oriente non molto tempo dopo che il Giappone, isolato per molti secoli dagli influssi occidentali, aprì poco per volta i suoi porti a navi straniere iniziando così il suo processo di occidentalizzazione.


Giacosa e Illica, i librettisti di Puccini, presero a prestito un buon numero di tratti del romanzo di Loti, ma basarono la trama effettiva dell'opera su un racconto di una rivista americana intitolato "Madam Butterfly" di John Luther Long e su un suo adattamento teatrale di David Belasco.
Long, un avvocato di Filadelfia, non era mai stato in Giappone. Aveva però una sorella, Mrs. Irwin Corell, moglie di un missionario americano a Nagasaki, la quale conosceva il Giappone per esperienza di prima mano, e fu lei a raccontare a Long la triste storia di una geisha che aveva "sposato" un inglese e gli aveva dato un bambino dopo che l'uomo l'aveva abbandonata. L'autenticità di questa storia fu confermata a Puccini dalla moglie dell'ambasciatore giapponese in Italia. La vera geisha non si suicidò; sembra sia poi ritornata al suo vecchio "mestiere".

Il dramma fu rappresentato la prima volta a New York nel marzo del 1900 e raggiunse Londra poco tempo dopo andando in scena il 29 aprile, ripetendo lo straordinario successo americano e tenendo il cartellone fino a luglio inoltrato.



Una puntata di "Tutti all'Opera" è stata prodotta per raccontare la versione andata in scena al Teatro Petruzzelli di Bari.


lunedì 17 ottobre 2011

Giornata mondiale contro la povertà

Come la schiavitù e l’apartheid,
la povertà non è naturale.
È creata dall’uomo e può essere superata
e sradicata dalle azioni degli esseri umani.
Superare la povertà non è un gesto di carità.
È un atto di giustizia.
È la tutela di un diritto umano fondamentale,
il diritto alla dignità e a una vita decorosa.
(Nelson Mandela)

Che la povertà sia ciò che accomuna la maggioranza degli abitanti del pianeta è un fatto noto, così come la sensazione che la porta d’ingresso per entrare in quella maggioranza sia sempre più vicina. Più che ricordare la povertà, dovremmo ricordare oggi l’impoverimento globale.

Ma oggi è anche la giornata in cui le organizzazioni non governative ricordano che esiste una terza possibilità, oltre a quella di morire chiedendo la carità o morire con un fucile in mano: per l’accesso ai diritti economici e sociali, richiamando i governi al loro rispetto e alla loro applicazione.

martedì 11 ottobre 2011

I funamboli

Chi è fiero della propria paura osa tendere cavi sui precipizi;
si lancia all'assalto dei campanili;
allontana e unisce le montagne.
Ecco il viaggio da fare:
alzati quando il filo si mischia alla carta del cielo.
(Philippe Petit)


Nelle discipline aree aumenta notevolmente la componente di rischio che apprezza anche l'apprezzamento del pubblico.

Il funambolismo è una delle più antiche discipline popolari e il suo nome deriva dal latino "camminare sulle funi". Simbolicamente il funambolo è colui che cammina rettamente, che ascende...

Il tirocinio dell'artista può essere paragonato ad un rito di iniziazione.
Questa disciplina si è evoluta con la tecnologia: la corda, ad esempio, oggi è composta da fibre di vetro. Il funambolo, nelle sue performance, si aiuta con bilancieri, ventagli e piccoli oggetti.

Una delle più importanti famiglie di funamboli giunta fino a noi è quella dei Knie. Successivamente si sono affermati artisti turchi ma l'apice della disciplina si ebbe con Madame Saqui, un'artista francese che proponeva grandi pantomime funamboliche.

File:Madame Saqui.jpg

Successore di Madame Saqui fu il francese Blodin che, nel 1859, attraversò le cascate del Niagara.


Nel '900 la disciplina inizia a codificarsi in diverse specialità:
  • il funambolo a filo mollo, in cui eccellono artisti cinesi;
  • i filferristi, cioè i funamboli a media altezza;
  • i funamboli a grande altezza (dagli 8-10 metri), cioè team di più artisti che si esibiscono con l'aiuto di bilancieri, biciclette, sedie, ...
Tra i filferrsiti si distinguono i fratelli Reverhos che innovarono la disciplina introducendo nei loro numeri esercizi di giocoleria ed equilibrismo. Un altro grande filferrista del '900 è Con Colleano, primo artista ad eseguire con una certa continuità il salto mortale avanti su un filo teso a 4 metri d'altezza (video).
I Wallenda, di origine tedesca, sono grandi esponenti del funambolismo a grande altezza con l'utilizzo di sedie e bilancieri. Sogno di Karl Wallenda, che riuscirà poi a realizzare, è la creazione della "piramide a sette" che riscosse moltissimi consensi tra i media.



Negli anni '80 e '90 si formano troupe latino americane che uniscono le tecniche dei filferristi a quelle dei funamboli a grande altezza. Un esempio di questi artisti sono gli spagnoli Quiros che si esibiscono a 12 metri di altezza.


Un funambolo molto particolare è sicuramente Philippe Petit che propone, oltre ad attraversate a grande altezze, istallazioni con significati particolari.


Philippe Petit è anche autore di un libro che vi consiglio:


che racconta tutta la sua esperienza concentrandosi soprattutto sulla preparazione all'attraversata del World Trade Center.

domenica 9 ottobre 2011

Le foto della domenica: 9 Ottobre

...un'idea di Bim Bum Beta...


La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.

Madre Teresa di Calcutta

sabato 8 ottobre 2011

Giornata del contemporaneo: Villa Panza

Quanti di voi sapevano che oggi si è celebrata la settima "Giornata del contemporaneo" su iniziativa dell'AMACI?

Io personalmente l'ho scoperto oggi leggendo un articolo sulla Repubblica on line dopo pranzo. Dopo una rapida occhiata al programma ho deciso di andare a visitare la Villa e Collezione Panza a Varese.
La Villa, nel pieno cuore di Varese, fa parte del patrimonio del FAI, il Fondo per l'Ambiente Italiano. Durante l'anno il costo d'ingresso è di 8,00 euro ma oggi, eccezionalmente, era possibile visitarla gratuitamente.

Villa Menafoglio Lizza Panza venne costruita nella metà del XVIII secolo per volontà del marchese Menafoglio e ampliata nel 1830 dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. Nel 1996, l'ultimo proprietario, il conte Giuseppe Panza di Biumo donò al FAI la Villa insieme a parte della sua celebre collezione d'arte contemporanea e al magnifico parco.


Giuseppe e Giovanna Panza iniziarono a collezionare pezzi di arte contemporanea sin dal 1940 e terminarono circa 16 anni dopo. Fu lo stesso conte che invitò celebri artisti suoi contemporanei a trasformare le stanze della villa in altrettante opere d'arte ambientale.
150 sono le opere esposte nei fastosi saloni e nelle grandi Scuderie, in perfetta armonia con gli antichi arredi e le colleizoni di arte precolombiana ed africana.


La villa è incorniciata da un vastissimo parco ridisegnato nei primi dell'Ottocento secondo la moda inglese, pur mantenendo i due assi prospettici caratterizzati da due grandi fontane centrali. L'intervento paesaggistico portò alla creazione di un'atmosfera romantica con la creazione di un laghetto, la grotta e la collina del tempietto, mentre rimase immutato il parterre geometrico antistante la villa.


Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del FAI.
La Villa è aperta tutti i giorni tranne i lunedì non festivi dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura).

venerdì 7 ottobre 2011

Venerdì del libro: Il barone rampante

Per l'appuntamento settimanale di Homemademamma vorrei proporvi un classico della letteratura italiana: "Il barone rampante" di Italo Calvino.


Calvino, nel 1965, come introduzione ad un'edizione scolastica del suo testo scrive:

Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i sui simili questa minima ma invalicabile distanza.

Cosimo compie una scelta e la mantiene per tutta la vita: "Vivo da molti anni per gli ideali che non saprei come spiegare neppure a me stesso: mais je fais une chose tout à fait bonne: je vis dans les arbres".

Questo testo ha ispirato, negli anni, moltissimi artistii...




Giuliano Ghelli
"L'amica del barone rampante" di G. Ghelli

giovedì 6 ottobre 2011

Lampi di genio in Tv


In agosto è andata in onda una trasmissione interessante su Rai Educational: "Lampi di genio in tv". Il programma, firmato da Luca Novelli e Renzo Salvi, offre la possibilità di un viaggio nella scienza a bordo di una grande astronave. Lo stesso Luca Novelli è vestito da astronauta, così come i tre giovani "temponauti", che l'aiutano nella sua "missione".

Il sito ufficiale del programma permette di vedere tutte le puntate e di leggere il blog del programma.

mercoledì 5 ottobre 2011

Giornata mondiale degli insegnanti

Oggi si festeggia, su iniziativa dell'UNESCO, la "Giornata mondiale degli insegnati".


In questa data si ricorda l'adozione delle "Raccomandazioni sullo Status degli Insegnanti" da parte dell'UNESCO e del'ILO nel 1966.
In questa giornata si vuole soprattutto sottolineare il ruolo fondamentale del corpo docente nella formazione e nel superamento dei conflitti. Inoltre, in questo momenti di festa, non vengono dimenticati i progressi che ancora devono essere svolti per il miglioramento di questa categoria occupazionale.

Il tema proposto quest'anno può essere riassunto nello slogan: "La ricostruzione inizia con gli insegnati".

Siti americani propongono dei semplici lavoretti da realizzare per quest'occasione.

sabato 1 ottobre 2011

I remigini

Oggi è il 1° di Ottobre anche se guardando fuori dalla finestra non sembrerebbe ancora.

Fino al 1977 in questa data, in Italia, iniziavano tutte le scuole e, poiché oggi si festeggia San Remigio, i bambini di prima elementare erano detti "remigini".



Soprattutto alle superiori viene celebrato invece, in modo spesso goliardico, San Firmino l'11 Ottobre.
In questa data dando fondo ad un retaggio di nonnismo e prendendo spunto dal nome del santo, soprattutto nel Nord d'Italia, vengono "firmati" i "primini".
Questo "San Firmino"; originario di Uzes e santo proprio per aver convertito la sua gente nella metà del 500 d.C.; non è quello famoso per la corsa dei tori a Pamplona. Infatti, quello è San Firmino di Amiens e viene festeggiato a luglio.