sabato 8 ottobre 2011

Giornata del contemporaneo: Villa Panza

Quanti di voi sapevano che oggi si è celebrata la settima "Giornata del contemporaneo" su iniziativa dell'AMACI?

Io personalmente l'ho scoperto oggi leggendo un articolo sulla Repubblica on line dopo pranzo. Dopo una rapida occhiata al programma ho deciso di andare a visitare la Villa e Collezione Panza a Varese.
La Villa, nel pieno cuore di Varese, fa parte del patrimonio del FAI, il Fondo per l'Ambiente Italiano. Durante l'anno il costo d'ingresso è di 8,00 euro ma oggi, eccezionalmente, era possibile visitarla gratuitamente.

Villa Menafoglio Lizza Panza venne costruita nella metà del XVIII secolo per volontà del marchese Menafoglio e ampliata nel 1830 dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. Nel 1996, l'ultimo proprietario, il conte Giuseppe Panza di Biumo donò al FAI la Villa insieme a parte della sua celebre collezione d'arte contemporanea e al magnifico parco.


Giuseppe e Giovanna Panza iniziarono a collezionare pezzi di arte contemporanea sin dal 1940 e terminarono circa 16 anni dopo. Fu lo stesso conte che invitò celebri artisti suoi contemporanei a trasformare le stanze della villa in altrettante opere d'arte ambientale.
150 sono le opere esposte nei fastosi saloni e nelle grandi Scuderie, in perfetta armonia con gli antichi arredi e le colleizoni di arte precolombiana ed africana.


La villa è incorniciata da un vastissimo parco ridisegnato nei primi dell'Ottocento secondo la moda inglese, pur mantenendo i due assi prospettici caratterizzati da due grandi fontane centrali. L'intervento paesaggistico portò alla creazione di un'atmosfera romantica con la creazione di un laghetto, la grotta e la collina del tempietto, mentre rimase immutato il parterre geometrico antistante la villa.


Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del FAI.
La Villa è aperta tutti i giorni tranne i lunedì non festivi dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura).

1 commento:

  1. Sicuramente un luogo da visitare, da ammirare come le opere si coniugano con la cornice architettonica in cui sono inserite.
    http://arkitalker.wordpress.com/2013/07/16/tra-settecento-e-contemporaneita/

    RispondiElimina