venerdì 2 novembre 2018

Un'aula per bisogni complessi

Le scuole, soprattutto quelle dalle primarie in poi, non sono ambienti confortevoli e stimolanti per bambini con bisogni complessi.
Ambienti difficilmente accessibili con le carrozzine, molto o troppo poco illuminati, caotici, rumorosi,... A volte, se la scuola lo permette, la creazione di uno spazio ad hoc può essere la soluzione per un momento di relax ma anche di apprendimento più efficace.


Questo è un esempio di cosa ho creato, con l'insegnante di sostegno, per un bimbo affetto da tetraparesi spastica.
L'ambiente, a lui totalmente accessibile, è stato creato per permettergli di muoversi in autonomia rotolando. Inoltre, gli oggetti appesi (che variano con cadenza mensile) hanno lo scopo di stimolarlo ad assumere la posizione seduta.
Durante i mesi abbiamo appeso:
  • palloncini,
  • bottiglie sonore,
  • piccoli pupazzetti,
  • campanelli,
  • pom poms di carta,
  • decorazioni natalizie.



I giochi presenti, che hanno una posizione stabile, lo aiutano nella scelta consapevole di ciò che vuole. I giochi preferiti sono stati:
  • palline di diverso formato e consistenza (con le punte, morbide,...),
  • la parte "pelosa" di scope e togli ragnatele,
  • guanti di plastica riempiti di semi vari,
  • spugne,
  • pigne,
  • animaletti gommosi e un po' viscidi,
  • sottopentola di plastica morbida.

La piscina a forma di cane, inoltre, viene riempita con materiali differenti per stimolare la conoscenza di materiali e colori diversi.
Noi abbiamo usato:
  • palline di plastica dura,
  • costruzioni morbide,
  • pasta,
  • lenticchie,
  • farina da polenta,
  • feltro,
  • stoffe,
  • palloncini.

giovedì 1 novembre 2018

Letture da brivido


Halloween si presta a tantissime letture "paurose" ma anche divertenti per coinvolgere anche i più piccoli in un clima da spavento.

Ecco la mia personale selezione:

Un classico della letteratura per l'infanzia che affronta un tema molto sentito dai più piccoli: l'allontanamento della mamma e la paura che non torni più.


Cosa si inventerà questa volta Simone? Per accontentare il suo fratellino, uno dei conigli più amati dai bambini (e non solo) si troverà tutto solo nel bosco.


Ecco un altro classico se si vuole parlare di mostri nella letteratura per bambini.
Io adoro i libri di Scheffler per la cadenza ritmata e i contenuti mai banali che si nascondono dietro alle sue storie.
Qui incontriamo un topino molto furbo che non ha nessuna intenzione di farsi mangiare dagli animali che incontra sulla sua strada. Cosa si inventerà per riuscirci?


Questo libro presenta molto analogie con "Il Gruffalo". Anche qui troviamo un astuto animaletto, questa volta un coniglio, che con l'ingegno riesce a beffare tutti gli animali più spaventosi del bosco prima di bersi una buona e fumante cioccolata insieme a Pietro (il bimbo della copertina).


Atmosfere dark per questo libro in rima che si presta moltissimo alla lettura ad alta voce.
Uno strano mostro si aggira in città sottraendo cose all'apparenza molto diverse. Cosa vorrà farci? Seguendo gli indizi che si nascondono nelle illustrazioni di ogni pagina si riuscirà a svelare il mistero e anche a scoprire l'identità del mostro.


Io mi sono letteralmente innamorata di Piccolo Mostro!
Un libro che si presenta con tutti gli intenti di far paura ma che si rivela invece un racconto molto divertente. La narrazione è arricchita da bellissime illustrazioni che accompagnano il racconto catturando l'attenzione anche dei più piccoli.

venerdì 24 febbraio 2017

Il paese dei calzini spaiati

A quanti non è capitato di veder sparire un calzino dopo averlo messo in lavatrice? A me capita molto spesso e i "solitari" stazionano tristi su un filo dello stendibiancheria.


Da questa suggestione nasce il libro scritto dalla Pina, proprio quella di Radio Dj che ha partecipato qualche anno fa a Pechino Express.


Un libro molto poetico che usa i calzini come pretesto per portarci a riflettere sulle convenzioni, gli stereotipi e la libertà di essere ciò che vogliamo indipendentemente da cosa siamo esteriormente.


Il racconto non è altro che il racconto di cosa succede all'interno della lavatrice quando non la controlliamo. E' in questo momento che si apre la porta di accesso al pianeta dei calzini spaiati dove un calzino a righe può finalmente ricongiungersi alla sua amata parigina o un gambaletto incontrare un fantasmino.

Ecco un video che propone la lettura del libro proprio da parte dell'autrice. Regia di Emiliano Pepe.


... e vissero tutti felici, contenti e profumati!

domenica 19 febbraio 2017

"Per favore", questa parola sconosciuta

Insegnare ai bambini ad usare quelle che noi grandi chiamiamo "parole gentile" non è solo questione di educazione ma anche un importante passo verso la costruzione di una società più civile.
Per lavorare su questo aspetto non è necessario attendere che il bambino inizi a parlare; l'apprendimento sociale inizia sin dalla primissima infanzia e passa attraverso il tono della voce e l'espressione facciale delle persone più care, in primo luogo i genitori.

Quindi, come insegnare a dire "per favore" ai bambini? Ce lo insegna un bell'albo illustrato di Steve Antony che sceglie per noi parole ed immagini semplici ed essenziali.


Il Signor Panda con pazienza e gentilezza chiede agli animali che incontra se vorrebbero una ciambella ma...


... nessuno degli animali usa la "parolina magica": per favore e grazie. Solo un piccolo lemure riuscirà ad ottenere tutte le ciambelle del Signor Panda.


I disegni di Steve Antony in questo albo illustrato dalle grandi dimensioni, molto puliti e sempre su sfondo monocromatico, gli hanno permesso di vincere numerosi premi come l'Oxfordshire Picture Book Aword.

Sul sito dell'autore è possibile scaricare alcune attività per bambini come:

sabato 18 febbraio 2017

Comprendere gli altri con i libri... Nei libri il mondo

Le storie; siano esse fantastiche, religiose, realistiche, ...; nutrono l'immaginario e mettono le basi ai sogni e ai desideri dei giovani lettori.
Scegliendo un testo bisogna sempre ricordarsi che il fantastico, l'artistico e il poetico sono componenti essenziali per combattere il brutto, il disarmonico, ...; insomma, per tornare a quell'idea di bello tanto cara all'arte classica.

Ecco allora qualche testo fresco fresco dalla Fiera del libro di Bologna che oggi Grazia Gotti ha presentato all'interno di un'appuntamento "Nati per leggere" organizzato dalla biblioteca di Asti.


"The Journey", edito in Italia con il titolo "Il viaggio", è opera di una giovane autrice italiana (Francesca Sanna) emigrata in Inghilterra dove ha pubblicato questo libro che racconta il viaggio di una famiglia costretta a fuggire dalla propria casa a causa di una guerra.



Le particolari immagini dell'illustratrice libanese Hanane Kai fanno invece da sfondo ai primi due titoli della collana inglese "Children in the world".




Questi testi di divulgazione (a cui si aggiungeranno alti due titoli) sono molto semplici nel testo e hanno lo scopo di fornire strumenti di autocoscienza ai giovani lettori (dai 5 anni) per permettergli la creazione di mappe mentali su cui fondare le proprie conoscenze e convinzioni.


"La scuola segreta di Nasreen" è invece ambientata in Afghanistan, nella città di Herat.


Il libro racconta la storia di Nasreen, una bambina a cui i Talebani hanno portato via i genitori e che ora si ritrova a vivere con la nonna. E sarà proprio la nonna a condurla alla scuola segreta per bambine in cui Nasreen potrà studiare nonostante i divieti del regime talebano, contrario all'istruzione delle donne.

lunedì 23 gennaio 2017

Le modalità di valutazione dell'autismo

Quando ci si trova a dover fare i conti con un "sospetto" di autismo inizia l'iter della valutazione del bambino che dovrebbe prevedere tre diversi metodi di valutazione: la valutazione diagnostica, quella normativa e quella funzionale.



La valutazione diagnostica non è altro che la valutazione medica, effettuata da uno specialista che, utilizzando manuali come il DSM, l'ICD 10 e il "0 to 3" offre un quadro clinico delle condizioni del bambino. Solitamente da questo tipo di valutazione si produce un punteggio cut-off, cioè si paragona il punteggio ottenuto dal bambino con una scala di valori in cui è indicata la norma ed il livello minimo di punti per non essere considerato autistico.

La valutazione normativa identifica, invece, quantitativamente il livello intellettivo (QI) o l'età di sviluppo mentale mettendo il soggetto in relazione con la norma.

Infine, più interessante dal punto di vista educativo - riabilitativo, vi è la valutazione funzionale. Quest'ultima serve a comprendere le abilità, le risorse, gli stili di apprendimento e le motivazioni peculiari del soggetto. Si focalizza sul cercare di rilevare come un individuo "funziona" accertando le sue abilità effettive e potenziali in monte aree, fra cui quelle essenziali per un funzionamento autonomo nei vari contesti di vita.
In questo tipo di valutazione si utilizzano sia strumenti formali (come il PEP 3, CAPIRE o la VINELAND) che strumenti informali, ossia l'osservazione in contesti meno strutturati rispetto ai test.
Questa è una valutazione individualizzata e specifica che mette in luce le aree di potenzialità e non solo i deficit. Inoltre è dinamica, perché soggetta per sua natura a modifiche periodiche sulla base dell'evoluzione del quadro permettendo anche una valutazione degli interventi.


Le informazioni ricevute da questi tre tipi di valutazione dovrebbero aiutare gli operatori a stilare il "programma educativo individualizzato" in cui si identificano le abilità quotidiane che è necessario sviluppare per raggiungere la massima autonomia.

mercoledì 4 gennaio 2017

Pregrafismo

Anche con i bambini e ragazzi autistici è importante proporre attività di pregrafismo; ossia esercizi che li aiutino a coordinare occhio e mano, impugnare correttamente la matita o il pennarello, imparare a rispettare i margini, colorare, ...

Per esercitarsi con l'impugnatura, oltre ad "attività su carta", sono in commercio alcuni giochi che uniscono, come in questo caso, classificazione ed impugnatura.



In questo gioco il bambino deve portare le palline nel "contenitore" dello stesso colore utilizzando la penna rossa che vedete in alto. La penna è calamitata, così come le palline che riesce a spostare attraverso il pannello trasparente.

Altre attività più classiche sono quelle in cui si devono ripassare dei tratteggi. In questo caso ci sono due possibilità:
  • proporre a sinistra il modello disegnato e a destra il disegno tratteggiato


  • presentare solo il disegno o i disegni tratteggiati


Per l'attività di coloritura può essere utile partire con un disegno già parzialmente colorato che il bambino deve completare.


Per queste attività può essere utile differenziare gli strumenti: matite per i disegni e pennarelli per la coloritura. Inoltre, nel caso in cui il bambino sia restio a colorare, si può stabilire un tempo per la coloritura (ad esempio 10 secondi) che va scandito in modo retrogrado (10, 9, 8, ...).

martedì 27 dicembre 2016

Ordine e autismo

I modelli di mente alla base dell'apprendimento delle persone "normotipiche" sono sostanzialmente differenti da quelli dei soggetti autistici.
Il modello di mente di un soggetto a sviluppo tipico può essere paragonato ad una botte, con un collo molto grande, in cui le informazioni possono entrare anche contemporaneamente attraverso tutti i sensi. Il modello dei soggetti con disabilità intellettiva, invece, è più simile ad una damigiana, dove le informazioni devono entrare una alla volta.
Nei soggetti autistici il deficit può essere rintracciato nella mente, e non nel cervello, sostanzialmente perché i loro sensi sono molti sviluppati, amplificati. Per questo le informazioni in entrata risultano distorte, errate, caotiche... generando ansia.


In questo contesto l'ambiente è molto rilevante per l'apprendimento che avviene in modo seriale, cioè un canale alla volta.

Gli apprendimenti, inoltre, una volta entrati ad uno ad uno, vanno ordinati per essere facilmente ritrovati.
L'ordine è fondamentale ed essere ordinati significa abbattere alcuni luoghi comuni come la credenza secondo la quale gli autistici soffrissero le costrizioni dell'ambiente circostante e per questo si tendeva a fornire un quadro non strutturato (spazi aperti, assenza di regole, ...).
In realtà le regole creano sicurezza e abbattono l'ansia:
  • l'ambiente strutturato aiuta l'orientamento e rassicura. L'ansia diminuisce quando si sa esattamente cosa ci si aspetta in un certo momento e in un certo luogo, che cosa succederà in seguito, dove e con chi
  • buona parte dei comportamenti disadattivi nasce dalla confusione;
  • spesso si verificano situazioni di incomprensibilità;
  • l'autistico alcune volte esprime un'incapacità di comprendere il contesto circostante, come: emozioni, stati d'animo, segnali sociali, ...
  • spesso il soggetto autistico ha difficoltà a gestire le proprie emozioni e comprendere quelle altrui;
  • spesso i soggetti autistici hanno difficoltà ad interagire con l'ambiente in maniera funzionale.
I punti di riferimento devono essere visibili e concreti per rendere comprensibile e prevedibile il quadro temporo - spaziale.


Questo costituisce il primo passo per poter impostare un lavoro educativo - abi - riabilitativo con il soggetto con autismo.


Immagini tratte dal Web


sabato 12 novembre 2016

Analisi Comportamentale Applicata o più semplicemente ABA

Entrando nel mondo dell'autismo ben presto ci si imbatterà in un acronimo molto spesso avvolto dalla nebbia: l'ABA, da alcuni ritenuta l'unica via di "abilitazione" per l'autismo.

Per avere un'idea di cosa sia ecco un piccolo video di una seduta ABA in cui si sta lavorando sulle azioni della giornata (mangiare, bere, vestirsi) usando una token economy (le perline rosse) ed un rinforzo edibile (M&M).



L'ABA è una scienza per il cambiamento di comportamenti socialmente significativi attraverso la manipolazione di eventi ambientali.


La significatività sociale di un comportamento è data dal grado di adattività (adeguatezza, beneficio) al sistema di valori della società di appartenenza. Nella scelta dei comportamenti disadattivi su cui lavorare bisognerebbe proprio partire da questo concetto, classificandoli secondo il grado di danno prodotto all'ambiente.

L'ABA si basa su tre principi del comportamento:
  • rinforzo,
  • estinzione,
  • punizione.
Il comportamento è inteso in questo approccio come un'interazione organica, ossia l'interazione di muscoli e ghiandole di un organismo con l'ambiente, osservabile e misurabile. Questa definizione non comprende le emozioni perché non sono definite universalmente.

L'ambiente è l'intera costellazione di stimoli (macro e micro) che possono influenzare il comportamento.
In un ambiente degli stimoli potrebbero essere:
  • le sedie (numero, disposizione, ...);
  • l'illuminazione (grado, tipologia, ...);
  • le finestre (sistema di apertura, tapparelle, ...);
  • le altre persone;
  • il rumore;
  • il calore;
  • gli strumenti utilizzati nella didattica;
  • gli odori;
  • ...
Importante è trovare una correlazione funzionale tra la variabile indipendente (stimolo) e quella dipendente (comportamento).
La correlazione funzionale ha come esito:
  • l'esistenza / inesistenza di una correlazione;
  • esiti direttamente / inversamente proporzionali.
Lo stimolo (o evento) è un cambiamento osservabile nell'ambiente.

sabato 5 novembre 2016

Autismo, questo sconosciuto

Quando parliamo di "autismo" possiamo anche sentir parlare di "sindrome di alterazione globale dello sviluppo" o di "disturbi generalizzati dello sviluppo"; ma anche di Asperger, sindrome di Rett, ... Questi ultimi non sono più in uso nella comunità scientifica con l'introduzione del DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali).



L'autistico, per essere definito tale, deve presentare anomalie in tre ambiti, chiamati triade sintomatologica:
  • interazione;
  • comunicazione;
  • relazione.
Il DSM V indica la gravità della sintomatologia del disturbo dello spettro autistico (ASD) su una scala da 3 punti (dove il livello 3 indica la situazione più grave).
L'autismo può associarsi ad altri disturbi o patologie (comorbilità) come il ritardo mentale.


La frequenza media del disturbo autistico riscontrata è di 5 casi su 10.000 (1 su 88 nati) ed è più frequente nei maschi (4/5 : 1).

I caratteri predittivi dell'autismo appaiono intorno ai 12 mesi, ma la prassi diagnostica vuole la diagnosi dopo i 3 anni.
Dopo i 18 mesi i pediatri potrebbero aiutare la diagnosi attraverso il Protocollo Chat.



I primi indicatori sono:
  • non compare il sorriso al 3° mese;
  • non compare la risposta di angoscia all'8° mese.
Nei primi mesi molti bambini autistici:
  • sono calmi;
  • non amano essere tenuti in braccio;
  • non gitano la testa (tanto che in passato l'autismo in tenera età era scambiato con la sordità);
  • sono inerti.

lunedì 31 ottobre 2016

Miss Peregrine

Era da parecchio tempo che non mi ritagliavo un momento per leggere per il solo piacere di immergermi in un altro mondo. Il tempo l'ho trovato per esplorare il magico mondo di Miss Peregrine...


Ransom Riggs ha creato una trilogia originale, che mischia immagini d'epoca ad una narrazione tra il fantasy e l'avventuroso che strizza l'occhio al romanzo storico viaggiando tra le epoche.

Il protagonista, Jacob, è un normalissimo ragazzino americano con un nonno molto originale che racconta storie fantastiche. O forse no?
La vita di Jacob cambierà totalmente dopo aver visto morire il suo amato nonno e lo spingerà ad attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura cui decenni prima il nonno Abraham aveva trovato riparo scappando dalla persecuzione nazista.

Il libro, impegnativo per il numero di pagine, può essere proposto tra la quinta elementare e la prima media ma è adatto anche ai più grandi che vogliono immergersi in un mondo imprevedibile e un po' magico.

Recentemente da questo libro è stato tratto il nuovo film di Tim Burton.

Con questo post partecipo al "Venerdì del libro" di Homemademamma.

domenica 23 ottobre 2016

Cosa leggere con ragazzi dagli 8 ai 15 anni?

Ieri è iniziato il nuovo corso della Biblioteca Astense che tutti gli anni regala tantissimi spunti di riflessione.
Quest'anno il tema è "Leggere a colori" e questo primo appuntamento era rivolto alla lettura per i "più grandi".
Guido Affini, della libreria il Delfino di Pavia, in un paio di ore di chiacchierata ha presentato le novità librarie per questa difficile fascia d'età. Difficile perché è il periodo in cui i gusti si differenziano maggiormente per genere e perché dopo la Pasqua della seconda media i lettori maschi iniziano a diminuire vertiginosamente.
Nei libri per questa fascia d'età è molto visibile una certa gradualità, una progressione sia nei temi che nel lessico. Questi libri, infatti, per essere goduti appieno necessitano di una certa esperienza sopratutto sensoriale.
Passiamo ora, però, ai "consigli" che mi hanno maggiormente colpito:


Questo testo, proponibile dalla terza media, mi ha colpito per l'originalità della trama.
"Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna." L'incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l'ombra, l'unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo. Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all'altra, su e giù per l'Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi "che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida". E poi la gente ha un bel dire che l'aspetto non conta. Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: "Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti". E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo. Ma quando i guai li hai cuciti addosso c'è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento. A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c'è Sally, occhi scuri e l'aria di una "come di passaggio", che "un attimo c'è, un attimo dopo potrebbe non esserci". Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell'ispettore che l'ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare. Con Brucio, Frascella sonda il labile confine tra giovinezza ed età adulta, tra ingenuità e colpa, tra la luce della purezza e l'ombra nera della corruzione. E ci regala un personaggio meravigliosamente complesso, negli eccessi così come nelle fragilità, strafottente e coraggioso nel suo tener testa a un destino che con lui – non c'è dubbio – ha picchiato veramente duro.


Questo testo, proponibile dalla quinta elementare, è un buonissimo testo per presentare a bambini e ragazzi (soprattutto maschi) un periodo storico. Il testo, che si presenta come un racconto, è ambientato durante la seconda guerra mondiale ma racconta eventi accaduti durante il primo conflitto
1940. Un treno viene attaccato dai bombardieri tedeschi. Nel buio di una galleria, per sconfiggere la paura, uno sconosciuto racconta qualcosa a Barney e alla sua mamma. È la storia di un giovane soldato che, durante un'altra guerra, fece quella che allora sembrava la cosa più giusta e che invece si sarebbe rivelata il peggior errore della Storia: non uccidere Adolf Hitler. Ispirato alla storia vera del soldato che avrebbe potuto fermare la Seconda Guerra Mondiale.


Questo libro è interessante per diversi motivi. In prima battuta è edito da una casa editrice attenta ai problemi di lettura e che propone libri ad alta leggibilità; in secondo luogo ha come protagonista una bambina autistica ed il suo mondo.
Quando il quattordicenne Auguste Mars viene informato della morte di suo padre, tutto il suo mondo di adolescente e quello della sua famiglia crollano. Un incidente automobilistico, dice la polizia. Per fronteggiare la straziante notizia, Auguste, sua madre e la sua sorellina Césarine, che è autistica, decidono di lasciare Parigi per trasferirsi nella casa di famiglia, in campagna. Ma quello che sembrava un lutto doloroso si trasforma in una pericolosa avventura con ramificazioni millenarie. Auguste scopre infatti che non si è trattato di un incidente e che suo padre è stato assassinato da una misteriosa società segreta, la Lega degli Autodafé. Il loro obiettivo? Controllare il sapere e la forma più antica in cui si trova depositato: i libri. Il loro unico avversario è la Confraternita, a cui apparteneva suo padre e tutti i membri della famiglia. Questa guerra risale ad Alessandro Magno e nessuna delle due fazioni ha mai avuto il sopravvento. Aiutato dalla sua sorellina, tanto geniale quanto socialmente incapace, Auguste cerca di scoprire perché la Lega ha ucciso suo padre. Per lui e per gli altri membri della Confraternita il Grande Gioco sta per cominciare...


Questo libro racconta la storia di un ragazzino che si sta preparando alla recita di quarta elementare che, solitamente, in America è "La tela di Carlotta". George, però, roseo e paffutello non si sente il maialino protagonista ma Carlotta, il ragno femmina.
Una lettura adatta dai 9 - 10 anni in cui si cercano di scardinare dei binari che ci diamo / ci danno. Da proporre all'interno di una relazione, accompagnando i piccoli lettori.
George ha un segreto, un segreto tutto suo che non ha ancora svelato a nessuno: anche se gli altri quando lo guardano vedono un bambino, da tempo George sente di essere una bambina, Melissa. Quando a scuola iniziano i preparativi per la recita di fine anno tratta da "La tela di Carlotta", George decide di fare il provino per la parte della protagonista, la sua eroina. La maestra, però, pensa si tratti di uno scherzo di cattivo gusto e cosi George si ritrova a lavorare dietro le quinte... ma il giorno dello spettacolo la sua migliore amica Kelly ha un'idea semplice e astuta, che permetterà a George di realizzare il suo sogno e di mostrare a tutti chi è davvero.


Il libro di Davide Morosinotto, proponibile dalla quinta elementare, racconta le avventure di alcuni amici nella Louisiana di inizio '900.
Louisiana, 1904 Te Trois, Eddie, Tit e Julie non potrebbero essere più diversi, e neppure più amici. In comune hanno un catalogo di vendita per corrispondenza, tre dollari da spendere e una gran voglia di scoprire il mondo. E quando, anziché la rivoltella che hanno ordinato, arriva un vecchio orologio che nemmeno funziona, i quattro non ci pensano due volte e partono verso Chicago, per farselo cambiare. Fra un treno merci e un battello a vapore sul Mississippi, si troveranno alle prese con un cadavere nelle sabbie mobili, imbroglioni e bari di professione, poliziotti corrotti, cattivi che sembrano buoni e buoni che non lo sono affatto... per non parlare di un delitto irrisolto e di molti, molti soldi! Un'avventura con quattro protagonisti che avrebbero potuto essere i migliori amici di Tom Sawyer.


Nuovo testo per gli amanti del fantasy.
Chi l'ha letto consiglia di leggerlo da pagina 2, dal capitolo "In gabbia".
La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso.


Libro, proponibile dalla terza media in poi, che racconta di due orfani che vivono a Milano. Non un libro sull'elaborazione del lutto, ma su come se la possono cavare due ragazzi in una città del XXI secolo alle prese con desideri del tutto normali.
Gli adulti la chiamano "la situazione": la professoressa Mavaldi, zio Eugenio, persino quello spostato dello zio Gil. La situazione è che Mirko e Tommaso Turriani, orfani da pochi mesi, affidati allo zio residente a Pavia, non hanno nessuna intenzione di lasciare la loro casa di Milano. Il prezzo più alto per restare da soli sono certi di averlo già pagato, e adesso rigare dritto è l'unico modo per andare avanti. Solo che la vita, loro lo sanno bene, non sempre è d'accordo con noi su quello che ci spetta. E quando Mirko decide di mentire per andare a Madrid a vedere la finale di Champions, per andarci con Greta, per passare una notte con lei non può immaginare di aver dato il via a un conto alla rovescia, una valanga che rischierà di travolgere tutti.


Un libro per i più piccoli, divertente e allo stesso tempo "spaventoso". Non è che la storia di una creatura che si nutre di bambini.
Prestandosi molto alla lettura ad alta voce, viene venduto corredato dal CD.
«Tra tutti i tipi di Mostri che brulicano sulla terra, l’Uomo è la specie più diffusa. Ce n’è un’altra, tuttavia, meno nota e più astrusa. È lo Yark. Allo Yark piacciono i bambini. Adora sentir scrocchiare i loro ossicini sotto i denti, e succhiare i loro teneri bulbi oculari come caramelle fondenti. Ma sotto il loro feroce aspetto, i Mostri dissimulano sempre qualche difetto: King Kong era tenero di cuore, Dracula temeva il sole... La pancia delicata dello Yark tollera solo la carne di bimbi educati: i bugiardi gli danno i crampi all’intestino, i dispettosi pruriti fastidiosi e i disobbedienti gli cariano i denti. Lo Yark avrebbe preferito mille volte farsi una scorpacciata di cattivi e maleducati, come le capre che, nutrendosi, sbarazzano di ortiche ed erbacce i prati. Ma i buoni sentimenti non hanno mai saziato nessuno. Soprattutto non i Mostri. E fin dalla notte dei tempi si è costretti a constatare che sono sempre i più buoni quelli che per primi si fanno mangiare.» Purtroppo i tempi moderni non producono quasi più bambini commestibili... Lo Yark rischia di morir di fame! Rubare la lista di Babbo Natale sembra una buona idea... sembra! Ma anche quando lo Yark incontrerà davvero la bimba più buona del mondo, una bambina che non ha paura di lui... ha paura per lui, le cose per questo mostro sensibile non andranno come aveva immaginato... Questo romanzo per le prime letture ha tutti gli ingredienti per diventare un classico alla Maurice Sendack, con un tocco alla Gustave Doré: 1. comicità, tenerezza, ironia e commozione in un mix prelibato; 2. rara qualità di scrittura, per i più sofisticati di palato; 3. originalmente e agghiacciantemente illustrato.

Descrizioni tratte da ibs.it

venerdì 13 giugno 2014

Ma come si disinfetta una ferita?


Una ferita non è altro che un'interruzione della continuità della pelle causata da un agente meccanico.
Esistono tanti tipi di ferita la cui gravità dipende:
  • dall'estensione,
  • dalla sede,
  • dalla profondità,
  • dal tipo di ferita.
Una cosa importante che ci hanno insegnato durante il corso di primo soccorso è come intervenire in caso di ferite:

(L'immagine si riferisce al punto 4)

  1. per prima cosa è importante che il "soccorritore" si lavi le mani, le asciughi e indossi i guanti,
  2. scoprire la ferita,
  3. lavare a lungo con soluzione fisiologa o con acqua pulita prima la pelle intorno alla ferita e poi la ferita stessa avendo cura di lavare dalla ferita verso l'esterno,
  4. disinfettare la ferita con un tampone di garza sterile imbevuto di disinfettante non irritante (è bene controllare i disinfettanti domestici, spesso non adatti a disinfettare ferite. Il disinfettante consigliato è l'iodopovidone),
  5. applicare un cerotto o una garza sterile con cerotto a seconda delle dimensioni della ferita,
  6. raccogliere tutto il materiale settico e buttarlo,
  7. lavare le eventuali macchie di sangue con del cloro (amuchina, varichina).
(L'immagine si riferisce al punto 5)


Se si decide di portare al pronto soccorso il "paziente" è meglio non disinfettare ma lavare, apporre una garza sterile, bagnare di fisiologica e bendare.

lunedì 9 giugno 2014

Primo soccorso

Quest'anno, dove lavoro, ci stiamo "aggiornando" sulla sicurezza quindi corsi antincendio e di primo soccorso.
In particolare penso sia molto utile per tutti sapere come chiamare in modo corretto il 118 (io almeno non sapevo tutto quello che mi hanno spiegato).
Il 118 è stato creato per fornire al cittadino la risposta ad un bisogno sanitario urgente e per ridurre la mortalità o gli esiti invalidanti dello stesso.
Nel pronto soccorso lavora personale specializzato che con attrezzature e terapie, che implicano anche l'uso di farmaci, cerca di rispondere ad un'emergenza o un'urgenza.


La chiamata al 118 deve essere: chiara, completa ed indicare lo stato della persona.
Per facilitare l'operatore che ci risponderà è utile fornire:
  • un numero di telefono per essere ricontattati soprattutto se dovesse cadere la linea,
  • l'indirizzo (fornendo in modo chiaro la via, l'interno, la scala, cosa c'è scritto sul campanello ed indicazioni per individuare il posto se ci troviamo in zone isolate o difficili da raggiungere),
  • quante persone necessitano di assistenza,
  • cosa succede? I sintomi principali, senza addentrarsi in azzardate diagnosi,
  • età e sesso delle persone coinvolte,
  • stato di coscienza,
  • condizioni respiratorie.
Importantissimo è non staccare mai per primi la comunicazione, ma attendere che l'operatore ci dica che possiamo chiudere la comunicazione, in modo da fornire tutte le indicazioni che potrebbero essere necessarie.
In base ai dati raccolti la centrale operativa sceglierà il mezzo da inviare sul posto:
Ambulanza base

Ambulanza di soccorso avanzato

 Eliambulanza

Automedica

La scelta del mezzo è fatta a seconda del codice che la centrale operativa assegna alla situazione (e che normalmente viene assegnato durante il triage anche quando ci si presenta personalmente al Pronto soccorso):

In attesa dei soccorsi è importante non spostare il paziente, proteggerlo dalle intemperie e nel caso praticare la BLS: concitazione, fretta ed eccessi di zelo ritardano il soccorso e potrebbero peggiorare la situazione.